Insolito alla Spezia: un Luzzati “tarocco” in pizzeria?

Ci spingiamo oltre confine per via di una foto (così così, ma è il pensiero, quello che conta) da telefonino che un lettore ci ha inviato per email. A quanto pare alla Spezia ci sarebbe, in via Fiume, una pizzeria che ha messo sulla propria insegna un (riconoscibilissimo) Pulcinella di Emanuele Luzzati.
Va bene che ormai il poliedrico illustratore e scenografo, cui Genova ha dedicato un museo, ci aveva abituato a vedere i suoi disegni, oltre che sui manifesti teatrali, persino sui cartoni del latte (Tigullio) e sulle schede telefoniche, ma con molta probabilità il Pulcinella di via Fiume è tarocco. O forse questa “appropriazione” va considerata solo come un segno del suo successo?
Qualche lettore spezzino può mandarci una foto migliore? L’indirizzo è circospetto@gmail.com. Grazie!
Circospetto! News - AAA collaboratori cerca(n)si!

Compiuti i sei mesi di vita, passata la boa dei ventimila visitatori delle ventimila visite, è il caso di allargare la base e cercare collaboratori per coprire gli argomenti di cui non capiamo un tubo per i quali siamo meno portati.
Non ci siamo mai occupati di sport, per esempio, che è qualcosa che succede agli altri. Né, per fare un altro esempio, di natura (cinghiali a parte, ma sono stati loro a venire in via Carso, se la sono cercata). La natura è una gran bella cosa, quando se ne sta dall’altra parte di un vetro, ma forse non tutti la pensano così.
Leggete Circospetto? (Ovvio, se siete qui…) Avete delle idee? Avete tempo? Voglia di collaborare? Andate ai concerti?
Mandateci una mail a circospetto@gmail.com e parliamone! Vi stresseremo subito riveleremo i segreti del progetto musicale!
L’immagine è Burger Time 11 di djwhelan da Flickr - Creative Commons
Da Quiliano a Cupertino e viceversa, il museo All About Apple in TV
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Se avete mezz’oretta, ecco a voi il più nerd dei nostri appunti online: nell’intervista di Giovanna Rosi a Telecittà trent’anni d’informatica e di design visti dalla California nella collezione di All About Apple, il museo che a Quiliano (appunto), in provincia di Savona, conserva la produzione della casa di Cupertino.
Nell’immagine un raro esemplare di Apple Lisa, il “parente” Cro-Magnon del Macintosh, dalla caratteristica fronte schiacciata.
Italia 1: Mai dire martedì 2008, quest’anno con Fabrizio Casalino

“La vita quotidiana di Mario Biondi”, dalle immagini su Flickr di Fabrizio Casalino
Martedì prossimo su Italia 1 comincia, per dieci puntate, l’incarnazione 2008 del ventennale fenomeno Mai dire… della Gialappa’s, (Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto), Mai dire martedì. Volto nuovo della trasmissione, fresco reduce di Colorado, terminato ieri sera, Fabrizio Casalino che svelerà i retroscena della vita della nuova star Mario Biondi, alle prese con le miserie quotidiane, e sarà (al citofono) Mirko, adolescente figlio di papà, aspirante rockstar che ha “voglia di sbattersi zero”.
“Ma la locandina di ‘Mai dire martedì’ – scrive La Stampa – è ancora lunga e parla ancora genovese come nel caso di Ceccon e Balbontin, che sempre nel proprio salotto hanno girato le avventure di due speleologi che si sono persi e non sanno sotto quale paese si trovano: ‘Un hobby per me incomprensibile: distruggiamo il pianeta di sopra, e allora la gente va sotto…’, medita Carlo Taranto.”
All’Acquario sono arrivati squali più veri del vero (in 3 dimensioni)

La foto è 3D di albertob da Flickr - Creative Commons
“Da metà marzo”, suggerisce da qualche giorno il sito dell’Acquario di Genova, rivisto e corretto e con un nuovo aspetto, “vieni a vedere il nuovo film 3D dedicato al mondo degli squali.”
14 minuti di immersione subacquea per una visione ravvicinata, unica ed emozionante delle diverse specie di squali dal Mar Rosso all’Oceano Pacifico: dagli squali toro agli squali grigi, dai pesci martello allo squalo balena.
Una volta terminata la visione, potrai ammirare nelle vasche alcune delle specie presenti nel film e altre specie di squalo dei diversi mari del mondo: squali grigi e toro nella grande vasca oceanica che ospita anche i pesci sega, squali nutrice nella scogliera corallina caraibica, squali pinnanera nella Laguna del Madagascar in Nave Blu, gattucci nelle vasche del Mediterraneo profondo, della costa rocciosa Mediterranea e nella vasca delle onde.
Del film non si sa altro, dal sito. QuotidianoLigure.it aggiunge: “Per poter assistere alla proiezione, è necessario indossare speciali occhiali, messi a disposizione all’ingresso della sala, che consentono di ottenere la visione tridimensionale sovrapponendo le immagini come se fossero osservate da due diversi punti di vista.”
Il film 3D è inserito nel percorso espositivo dell’Acquario e compreso nel biglietto di ingresso; se ne può avere un’anteprima online – a giudicare dalle immagini di presentazione il film pare lo stesso – sul sito del Science Museum of Minnesota.

Il Menefregheismo in libreria, De Agostini pubblica il Vapfan-ghala
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TgCom ha dato la notizia il 6 marzo, ma noi lo abbiamo scoperto solo oggi:
“Sono la sedicesima reincarnazione del maestro Menefrè, poeta e guerriero del Trecento d.C. che scrisse la prima stesura del Vapfan-ghala”. Con queste parole il maestro Rabartha, alias Andrea Ceccon, ci introduce nella sua mistica dimensione menefregheista in un’intervista un po’ surreale.
Da DeAgostini.it:
Le poesie e gli aforismi del maestro spirituale Rabartha (il comico genovese Andrea Ceccon) ci regalano strepitose perle di saggezza non sense, ribaltando i luoghi comuni sui guru, e surreali dialoghi tra animali, con indiscusso protagonista il mulo e gli sgambetti alle sue infinite rime.
Una comicità rapida e mai banale, che mette assieme cielo e terra, registro alto e basso, in un continuo susseguirsi di battute. Un libro che ci restituisce intatta tutta la forza del personaggio televisivo.
formato 13 x 20, pagg 192, brossura
Per vedere la video intervista basta seguire questo link. Comprando il libro da Feltrinelli Online, poi, si risparmia 1 euro e 50 (oppure in via XX Settembre a 10 €: “Prodotto disponibile in numerose copie”).
Rai 3, da stasera a Spaccanapoli indaga “La nuova squadra”

Ovvero, alle 21, la lotta contro il crimine di un commissariato nel cuore di Napoli in una serie prodotta da Rai Fiction, Grundy Italia e il Centro di Produzione Rai di Napoli.
Più che l’amore per la serialità televisiva di casa nostra, a portarci a parlare della nuova squadra è quello per il campanile: il personaggio del nuovo vicequestore Paola Ricci, infatti, è interpretato da Lisa Galantini, da tempo sulle scene genovesi (in particolare quelle del Teatro della Tosse). Nella puntata di stasera:
Sulle ceneri di una piazza di spaccio nasce il commissariato Spaccanapoli.
Nello stesso luogo in cui mesi prima il poliziotto Ciro De Rosa ha perso la vita, ucciso dalla camorra, il questore vicario Giovanni Fusco inaugura il commissariato dedicato alla sua memoria e presenta alla stampa e ai cittadini il nuovo dirigente: Paola Ricci, una donna del nord che conosce poco della realtà in cui è stata catapultata.
Ecco una breve biografia di Lisa, la “catapultata” in questione, tratta dal sito della serie televisiva:
Lisa Galantini
Nata a Pisa, ha studiato danza e si è diplomata alla scuola del Teatro stabile di Genova, approfondendo i suoi studi in corsi e seminari condotti da Shelley Berc, Grande, Sanguineti e Fabbri. Ha recitato per il Teatro di Genova, il Teatro di Piazza e d’Occasione, Goldoniana giovani e per il Teatro della Tosse, alternando l’attività di attrice a quella di insegnante. Tra i film ai quali ha preso parte, Il più lungo giorno di Roberto Riviello, Branchie di Francesco Ranieri Martinotti, Come se fosse amore dei Cavalli Marci, Ti inseguo e non mi prendi di Simona Gardini, Mirko, rosso come il cielo di Cristiano Bortone e Giorni e Nuvole di Silvio Soldini. [...]Ha lavorato per la rete satellitare Mediolanum Channel, dove ha condotto nel 2003 il programma televisivo Radio-My di Duccio Forzano, e per Radio 105, dove nella stagione 2005/2006 ha condotto in quartetto comico la trasmissione Buona Domenicona. Recita nel cortometraggio candidato all’Oscar 2008, unica opera italiana in concorso, Il Supplente di Andrea Jublin.
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“Tra le curiosità del serial – scrive La Repubblica Napoli – ideato da Giovanni Minoli nel 1999 e liberamente ispirato alla produzione britannica “The Bill”: 5200 le comparse convocate, 6 i registi (Cristiano Celeste, Luca Facchini, Isabella Leoni, Gianni Leacche, Donatella Maiorca e Massimiliano Papi), 1000 i mezzi di trasporto usati sul set, fra motociclette da unità Falchi e volanti, e 500 le location.”
A Genova Saturn apre (per coerenza) il primo Apple “scagno” d’Italia

“A Genova il primo AppleShop small format italiano”, fa notare l’informatissimo MacCity: “E’ stato inaugurato oggi [29 febbraio] all’interno del nuovo Saturn nella centrale via Dino Col 2 a Genova il primo Apple Shop di dimensioni ridotte nel nostro paese. Una formula che vuole valorizzare i prodotti Apple all’interno dei grandi retail.” Uno shop a misura di scagno:
Quello inaugurato oggi insieme al nuovo Saturn collocato al centro [sic] della città occupa una superficie di 30mq ma ha tutte le caratteristiche di base degli altri 6 Apple Shop italiani [...].
Nell’Apple Shop un’area per la consulenza concepita come le “Genius Bar” degli AppleStore con un grande schermo e il logo Apple in bella evidenza, gli ultimi prodotti Apple disposti su grandi tavoli (in questo caso solo uno) e l’area espositiva circondata da scaffali con una dotazione notevole di accessori con marchio Apple e di terze parti.
A testimoniare il successo del nuovo Saturn, il più recente punto vendita di una grande catena, la coda domenicale alle casse e la presenza di ben due (2) vigili che regolavano il traffico. Giornata da evitare, quindi, se quello che vi serve è solo il cordless Brondi a € 9.99. La domenica c’è la coda persino per prendere il caffè al chiosco del Bar Mike lì accanto, che dall’apertura di Saturn deve aver visto tanti clienti quanti ne sono passati dal lontano giorno della sua fondazione.
Durante la settimana si evitano le code e si può bere il caffè, invece, nello spaccio nel point del vicino distributore ERG, sorta di autogrill urbano che conserva ancora qualche traccia delle originali decorazioni di Ettore Sottsass / Memphis, risalenti a quello che fu, probabilmente, l’unico momento in cui la via della Erg incontrò quella del design.
Saturn, via Dino Col 2; per le indicazioni e gli orari si può consultare la mappa.
La sorpresa del sabato sera: ritratti di comici defunti sul cartone della pizza

Non senza una qualche emozione, sabato sera abbiamo portato a casa le pizze. Sui cartoni, infatti, erano ritratti Totò (1898-1967) e Massimo Troisi (1953-1994). Se trovare uno o più ritratti del primo nelle pizzerie è frequente, il secondo è una novità. E sul cartone della pizza, addirittura! (continua…)
De Ferrari: Telenord inaugura la sua nuova sede, stasera fuochi artificiali
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Dalle 19.30 un inedito (per Genova) spettacolo pirotecnico in piazza, accompagnato dalle musiche di Ennio Morricone: Telenord inaugura gli studi televisivi che si affacciano proprio su De Ferrari, che sarà, annuncia l’emittente,
il palcoscenico dal quale tutta la cittadinanza potrà assistere all’evento che l’emittente televisiva, per volontà del suo amministratore unico e direttore di rete Massimiliano Monti, ha voluto regalare a tutta la città di Genova, ma non solo. La serata, infatti, verrà trasmessa in diretta televisiva non solo in Liguria ma su tutto il territorio nazionale ed europeo (grazie al satellite Canale Sky 913 e su parabola Hot Bird) e mondiale, grazie allo streaming via web sul portale.
Nella nuova sede è stato realizzato anche uno studio di 90 posti aperto, in qualche modo, alla città, il Multimedia Auditorium Genova: “Con la realizzazione del MAG - ha dichiarato Massimiliano Monti, direttore della rete, all’AGI - nostro fiore all’occhiello, abbiamo voluto dare alla città uno spazio multimediale per ospitare eventi e convegni.”
Lo spettacolo pirotecnico è curato da Parente Fireworks e, se il lavoro che ha fatto per le cerimonie delle Olimpiadi invernali a Torino è un indicatore, si promette davvero spettacolare (nell’immagine accanto al video, i loro fuochi per il Redentore a Venezia).
Quarantenne “evirato” a Castelletto, il mistero s’infittisce

Yellow balls di Smeerch, da Flickr - Creative Commons
Breve riepilogo: ieri, 4 marzo, agenzie e quotidiani online diffondono la “notizia”. Ecco L’AGI, ad esempio, che scrive:
Un uomo di 40 anni residente nel quartiere di Castelletto, a Genova, ha subito la castrazione da parte della sua amante insoddisfatta. All’uomo, sposato, e’ stato asportato di netto ed in modo traumatico il testicolo destro. La ghiandola genitale sinistra e’ compromessa a causa della grave emorragia conseguente all’evento traumatico.
Ieri Il Secolo XIX online controlla e riporta la smentita dell’interessato:
«Ma quale amante, ma quale testicolo! - dice incredulo - E’ stata una lite con la mia attuale compagna [che] mi ha ferito allo scroto. [...] Ma ora sto bene, non so come sia stato possibile che si sia sparsa la voce che abbia perso un testicolo o addirittura che sia stato evirato».
Sulle stesse pagine, oggi Matteo Indice riprende l’argomento, contatta lo sfortunato quarantenne e cerca di capire cosa sia successo. Allo scroto in questione ma anche alla notizia:
Ecco cosa è accaduto, allora. Nei giorni scorsi Maurizio (nome di fantasia) si presenta al Galliera con una lesione, sicuramente, anomala. Si tratta, com’è scritto sul referto, di una «ferita lacero-contusa al testicolo destro, con perdita di tessuto scrotale». Manca un pezzo di pelle, il testicolo non è distaccato ed è il primo elemento che conforta i medici. L’intervento eseguito al Galliera è eccellente: viene rimosso un lembo dalla parte sana e reimpiantato su quella ferita. Dopo qualche ora trascorsa in ospedale Maurizio è dimesso e torna a casa.
Tartassati dalle richieste dei cronisti, gli agenti contattano il quarantenne per capirci qualcosa [...]. Lui ripete di non aver «conservato il campione», riferendosi al lembo di pelle, mentre qualcuno interpreta quella frase come se si fosse sbarazzato del testicolo. «Va bene che ero sotto choc - insiste l’uomo - ma sarei stato un pazzo. Semplicemente, sono andato all’ospedale per evitare complicazioni, mi hanno richiuso il taglio e rassicurato.»
Il mistero s’infittisce, dicevamo, perché il Giornale riporta, in un articolo di Stefania Antonetti intitolato “Non vuol lasciare la moglie, l’amante lo evira per vendetta”, le dichiarazioni virgolettate dei medici del Galliera con cui, evidentemente, l’autrice dell’articolo ha parlato:
La situazione clinica è grave e la sua virilità - secondo i medici - potrebbe essere a rischio. [...] Un intervento durato tre ore: il testicolo destro era reciso al 95 per cento e la ghiandola genitale, di conseguenza, irrecuperabile.
«La ferita era di carattere traumatico - hanno spiegato i chirurghi - sulla cute e sugli altri tessuti lesionati c’erano i segni di un corpo tagliente, un coltello quasi certamente. Ma potrebbe essere stato anche un violento morso.» [...]
Il paziente è stato sottoposto a un intervento delicatissimo, nel quale i medici hanno cercato di salvare uno dei due testicoli, asportando quello lesionato. Il paziente è stato poi trasferito nel reparto di urologia in prognosi riservata.
Qualche punto e poi a casa dalla nuova compagna, quindi, come dice il Secolo, o un testicolo di meno e ricoverato in prognosi riservata, come dice il Giornale? Siamo vicini all’otto marzo: rassicurateci! Attendiamo fiduciosi gli sviluppi della vicenda.
Quando la notizia corre troppo veloce: il “quarantenne castrato” di Castelletto

Palle, di yukali, da Flickr, Creative Commons
O meglio, quando corre troppo veloce (anche grazie alla rete)… per essere controllata “all’antica”, ovvero da un giornalista che va a piedi. La terribile “notizia”, infatti, si è diffusa tra ieri e oggi, riportata da agenzie, quotidiani e fonti online. Ecco qualche esempio:
(ANSA) - GENOVA, 4 MAR - Amante gelosa taglia il testicolo al suo uomo. Accade a Genova, nel quartiere di Castelletto, zona residenziale sulle alture della citta’. E’ successo a un professionista di 40 anni.
(L’Unione Sarda) - Un testicolo tagliato quasi di netto e uno ferito da un’amante troppo gelosa. È accaduto a Genova, nel quartiere di Castelletto, zona residenziale sulle alture della città.
(Romagna Oggi) - All’uomo è stata diagnosticata [u]na ferita lacerocontusa ai testicoli, con il distaccamento del destro. La donna è stata denunciata per lesioni gravissime mentre la polizia di Genova è al lavoro per chiarire l’esatta dinamica del fatto.
Il Secolo XIX smonta il “caso” in queste ore: a quanto pare, non c’è in città (grazie al cielo) un’emula di Lorena Bobbitt.
Nel pomeriggio Il Secolo XIX è riuscito a rintracciare l’uomo: «Ma quale amante, ma quale testicolo! - dice incredulo - E’ stata una lite con la mia attuale compagna (da mia moglie sono separato legalmente). A un certo punto lei mi ha dato un’unghiata e mi ha ferito allo scroto. Una ferita molto profonda, confesso di essermi spaventato tantissimo. Così sono andato al pronto soccorso dove hanno dovuto suturare. Ma ora sto bene, non so come sia stato possibile che si sia sparsa la voce che abbia perso un testicolo o addirittura che sia stato evirato».
Aggiornamenti su Quarantenne “evirato” a Castelletto, il mistero s’infittisce
















