Eartha Kitt (1927-2008), Santa Baby (1953)
Curiosa coincidenza: l’incendiaria Eartha Kitt, per Orson Welles “la donna più eccitante del mondo” (negli anni Cinquanta) nonché la prima material girl della storia musicale, ha conosciuto il suo primo successo con la malandrina Santa Baby ed è mancata ieri, nel giorno di Natale. Nel video, una quasi ottantenne Eartha canta la sua letterina a Babbo Natale (e mostra la coscia) in presenza di un’imbarazzata coppia presidenziale.
Lunedì musica: Lágrimas Negras nella “Tremenda Corte”
José Candelario Tres Patines (Leopoldo Fernández) e El Tremendo Juez (Aníbal de Mar) cantano Lágrimas Negras di Miguel Matamoros in un momento della trasmissione TV degli anni Sessanta La tremenda corte, in cui il mariuolo si scontra col giudice. Ma c’è un episodio, Paraguicidio (in tre parti: una | due | tre) in cui i ruoli s’invertono.
Lunedì musica & sociopolitica: Raul Castro canta L’oriente è rosso
Da NoCommentTV: in occasione della visita della delegazione della Cina (paese che, tra le altre cose, ha rimandato la riscossione del debito cubano di dieci anni) il fratello di Fidel ricambia la Guantanamera con cui lo accolgono gli studenti con qualche strofa in cinese di L’oriente è rosso, imparata nel 1953.
Via Shanghaist
Lunedì mash-up 1934-2006: Fedde Le Grand vs. Wilson & Keppel
La musica è del 2006: Put Your Hands Up 4 Detroit di Fedde Le Grand, un piccolo classico, nel suo genere; nel video saltellano gli emaciati e dinoccolati Wilson & Keppel, duo comico del music hall inglese degli anni Trenta e Quaranta famoso per la sua Sand Dance. L’accoppiamento giudizioso sedizioso audio+video è di Rik / Fadgadget80, da YT (e dove, sennò) e non solo funziona, ma sembra confermare la tesi di chi sostiene che Wilson e Keppel sono gli (involontari e non politically correct) antenati della break dance. Potete anche vederli con la musica originale, ovviamente (1934).
Ci scrive la Federal Reserve Bank (come no…): “Important!”

Federal Reserve Bank of New York Building panorama di epicharmus da Flickr – Creative Commons
C’è posta per te noi! Ecco l’email che gentilmente ci avvisa:
You’re getting this letter in connection with new directives issued by U.S. Treasury Department. The directives concern U.S. Federal Wire online payments.
On November 5, 2008 a large-scaled phishing attack started and has been still lasting. A great number of banks and credit unions is affected by this attack and quantity of illegal wire transfers has reached an extremely high level.
U.S. Treasury Department, Federal Reserve and Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC) in common worked out a complex of immediate actions for the highest possible reduction of fraudulent operations. We regret to inform you that definite restrictions will be applied to all Federal Wire transfers from November 10 till November 18.
I phishers provano a farsi più furbi: avvertono di un “attacco” e provano a indirizzarti su un sito di informazioni proprio sulle banche sotto attacco, per pescare i tuoi dati. Nel caso fossimo preoccupati, Gmail ci avvisa:. “Warning: This message may not be from whom it claims to be. Beware of following any links in it or of providing the sender with any personal information.”
18 ottobre, Home Movie Day: si festeggia il “cinema da salotto”
Home Movie Day 08. Trailer del DVD Living Room Cinema: Films From Home Movie Day, Vol. I. Avete fatto digitalizzare i super8 che tenete nell’armadio? Fatecelo sapere!
Lunedì musica: due che hanno sbagliato, Tupac e Ornella
Tupac feat. Ornella Vanoni – Dear L’Appuntamento (Remix). Per cominciare la settimana, l’esperimento interessante di Fazubb da YT, suonato due giorni fa su Radio Deejay, via Platinette (“Passano pochi giorni e [Ornella] mi richiama e mi chiede di verificare se sia vero che un deejay pare olandese di 18 anni abbia realizzato un pezzo con la sua Appuntamento sulla quale va 2Pac…: mi fiondo, la trovo… e vai Orni!”).
“Ho sbagliato tante volte ormai…” Da ascoltare prima che sparisca!
Toponomastica (e onomastica): 20 settembre, la “Presa di Roma”

Nella foto d’epoca la “breccia di Porta Pia”, a destra della stessa, cui seguì l’annessione di Roma, la fine del potere temporale del Papa e dello Stato Pontificio.
“A ricordo dell’inizio del moderno Stato d’Italia come lo conosciamo oggi”, scrive Wikipedia, “il XX Settembre è riportato nella toponomastica di molte città italiane, talvolta dando il nome alla strada che porta al Duomo, a rimarcare implicitamente la vittoria dello Stato laico del 1870.” A Genova, meno interessata già allora a “rimarcare”, “XX Settembre” divenne il nome di quella che era stata via Giulia, così come di fronte alla cattedrale non era stato costruito il nuovo palazzo del Comune ma (un sintomo?) una banca.
[Revisionismo & Porta Pia - Aggiornamento dal sito dell'UAAR, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti]
Breccia di Porta Pia: celebrazioni revisioniste per il Comune di Roma
Era lì per ricordare l’annessione di Roma allo Stato italiano. Ma, invece di parlare dei nostri soldati morti per l’unità del paese, il consigliere comunale ha dedicato il suo intervento ai mercenari di Papa Pio IX. [...] il generale Antonino Torre, delegato del sindaco alla memoria, [...] ha elencato, uno per uno, i soldati morti dall’altra parte, quella antiitaliana.
Pesto moment: tagliatelle anche in montagna (ma disidratate)

Ore 12, niente vacanza e voglia di escursioni. Per unire una punta di campanilismo all’avventura (anche culinaria), ecco Organic Tofu Pesto: dopo 12 ore di marcia in montagna, basta aggiungere acqua calda (sobbollire 3 minuti alle alte quote) per un primo piatto dall’aria quasi tradizionale. $ 12.90 per due porzioni prodotte negli USA da BackpackersPantry che meritano, su BackpackingLight, 4 stelle su 5.
De Ferrari, oggi si lasciano le impronte per protesta

Immagine da Wikipedia.
Igv.it riporta la notizia: questo pomeriggio a partire dalle 18 in piazza De Ferrari, nell’ambito di una campagna nazionale lanciata da Arci e Aned (Associazione nazionale ex deportati), sarà possibile lasciare le proprie impronte digitali in segno di protesta contro la schedatura dei Rom; queste saranno poi consegnate al prefetto perché siano recapitate al ministro dell’Interno Roberto Maroni.


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