“Chi di pesto ferisce, di pesto perisce”. Dai e dai…

Al pesto non si sfugge… (I libri del Secolo XIX? Fratelli Frilli Editori? Chi se lo ricorda!)
Giuseppe Gavotti: “Voglio un pesto maleducato e maschio”

Massimo Catapano presenta, sull’ultimo Venerdì di Repubblica, il prossimo volume de La cucina regionale italiana, dedicato alla Liguria, in edicola dal 29 settembre:
“Duro, forte, maschio e maleducato.” Per Giuseppe Gavotti, famoso gourmet dell’Accademia italiana della Cucina di Liguria, il pesto dev’essere così.
Come fare a cucinarlo [sic] in questo modo? Occorre un ingrediente essenziale: l’aglio.
Il prossimo post della serie pesto moment sarà, probabilmente, dedicato allo scottante tema “il pesto si può fare anche col prezzemolo”, da una fonte scritta degli anni Dieci del Novecento.
Scriverlo sarà uno sbattone impegnativo e ci metterà contro i neo-talibani del pestello: prima di farlo, dunque, vorremmo sapere se ne varrà la pena. Fatecelo sapere nei commenti, grazie!
Capitan Basilico (and friends), prossimamente sugli schermi
Un altro film dei Buio Pesto, dopo InvaXön – Alieni in Liguria. Dal 3 ottobre, al cinema. (Siamo proprio in te na butte de feru.)
Pesto moment: tagliatelle anche in montagna (ma disidratate)

Ore 12, niente vacanza e voglia di escursioni. Per unire una punta di campanilismo all’avventura (anche culinaria), ecco Organic Tofu Pesto: dopo 12 ore di marcia in montagna, basta aggiungere acqua calda (sobbollire 3 minuti alle alte quote) per un primo piatto dall’aria quasi tradizionale. $ 12.90 per due porzioni prodotte negli USA da BackpackersPantry che meritano, su BackpackingLight, 4 stelle su 5.
In vetrina: “pillole per capire Genova”, menta all’aroma di basilico

“Da sciogliersi in bocca all’inizio della visita della città”. Rossi, via Galata
Pesto moment! Il minestrone della signora Tina (con le verdure dell’orto)
![]() |
Ferrada di Moconesi, dall’orto alla pentola. “Tanto, vengono qua e mi portano via tutto! Eh, a me mi costa… Vi credete che non costa, ‘sta roba? Costa più che andarla a comprare, eh!” Video di PadronEdo.
Il minestrone va più spesso, meno spesso… Ma i pomodori? Vogliamo parlarne?
Pesto moment! La farinata di via San Giorgio all’Antica Sciamadda
![]() |
L’imbecillità umana, costituita dal gusto “riformato” dei cibi dal sapore rotondo, assieme alle norme comunitarie che giocano per il partito dell’asettico, hanno ridotto sul lastrico i “farinotti” genovesi nonché i tanti friggitori sparsi per l’area mediterranea. Alcune sciamadde genovesi tengono ancora duro: sono quasi tutte concentrate , quelle rimaste, tra i carrugi di Sottoripa (Antica Sciamadda, via S.Giorgio, 14; Friggitoria Carena, Sottoripa, 13) – scrive Davide Paolini sul domenicale del “Sole 24Ore”
The best place to try typical Ligurian staples is at one of the snack bars called friggitorie – friggere means to fry – such as Antica Sciamadda on Via San Giorgio or Raggio on Via Galata, which sell Ligurian phyllo-dough vegetable tortes made from layers of flaky pastry stuffed with onions, mushrooms, or chard (bietole) or tomato rice
scriveva il New York Times nel 1990. Ornella Capra, ai fornelli al tempo di quell’articolo, racconta la sua storia, (in inglese anche lei) di proprietaria per più di un decennio di questo farinotto dalla lunga storia. Ora insegna cucina genovese nell’area di San Francisco, dove ha aperto la Antica Sciamadda Cooking School and Catering ed è costretta a spiegare che l’”antica fiamma” con cui traduce il nome dell’impresa non ha a che fare con un amore perduto.
“Ringrazio gli amici dell’antico negozio che si sono prestati a far vedere la preparazione della farinata”, scrive Luciano, che ha girato e messo in rete il video originale, coi proprietari di oggi, accanto al quale riporta la ricetta della farinata.
Antica Sciamadda, via S. Giorgio 14/R, tel. 010 2468516 [trovalo su GoogleMaps] – Chi ha un farinotto preferito da consigliare? Video di laguschiu.



lascia un commento