Prà, oggi gli ultimi due spettacoli del Gran Circo Martini
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Alle ore 15.30 e ore 18, poi si levano le tende si smonta il tendone!
Genova Pra – Fascia di rispetto, dal 23 dicembre al 18 gennaio. Spettacoli tutti i giorni ore 17.30 e ore 21, domenica e festivi ore 10.30, ore 15.30 e ore 18. Info: tel. 331-3827902 – Parcheggio – Circo riscaldato
Puntate precedentiGran Circo Martini, a Pra fino al 18 gennaio
Foce, l’American Circus ha piantato le tende
American Circus, dal 20 febbraio i Togni a piazzale Kennedy
Circo Medrano: si alza lo chapiteau a piazzale Kennedy
Le piazze e i club: Capodanno 2010, lo slideshow
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La pagina su Facebook di GenoaMunicipality è stata così cortese, ieri, da ospitare in un album le foto che vedete sopra e il testo che potete leggere sotto.
2010, un Capodanno “diffuso” anche dalla Rete
Il tempo ha tenuto, la temperatura anche e ha funzionato pure quell’idea di serata, nata dalla scarsità delle risorse, di creare due punti di spettacolo in piazza, a De Ferrari e al Porto Antico, uniti dal lungo corridoio di via San Lorenzo che li univa e lungo cui si spostava chi, come noi, è passato da una proposta all’altra. Da San Lorenzo si apriva un’altra serie di offerte, più ricche verso il mare e più rare, come sempre, dalla parte del monte. (continua…)
Varazze Skate, Off the Wall Spring Classic 2009, le foto
Il set su Flickr di Marco Molinari!
Puntate precedentiVarazze Open, weekend di skate sulla minirampa
Ecco la bowl! Quasi pronto lo skate park di Sestri Ponente
Skate in riva al mare: Blast! Liguria Trip 2009
Ancora Go Skate Day 2008, i video!
Reportage: lo skate park ai Giardini Govi di Corso Italia
Porto chiuso: è arrivata la tramontana, il reportage fotografico

“Secondo il servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare, una perturbazione di origine africana porterà una nuova ondata di freddo sull’Italia”, scriveva ieri il Secolo, “con rinforzi di tramontana” dalle nostre parti.
Già questa mattina, proprio a causa del forte vento, i terminal portuali Sech e Vte (Genova Sampierdarena e Voltri) sono rimasti chiusi, il primo tutta la mattina, il secondo a singhiozzo.
Coundown ha un bel reportage su Flickr, da cui arriva l’immagine qui sopra.
Bogliasco, a marzo si fa surf: West Side Surf Open (2005)

Sono arrivate su YouTube le immagini del West Side Surf Open del 12 marzo 2005, riprese e montate da Paolo Aralla; Giuseppe Repetto, sul suo sito, ha anche una bella galleria di scatti fotografici dell’evento (da cui abbiamo preso l’immagine qui sopra).
Primo classificato, Nicola Bresciani, seguito da Lorenzo Castagna e Marco Urtis.
Reportage: Romanengo, la fabbrica del cioccolato (e non solo)
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Set di immagini di Giovanna Santinolli, da Flickr.
La ditta Pietro Romanengo fu Stefano nasce a Genova nella seconda metà del ’700 per opera di Antonio Maria Romanengo che aprì in via della Maddalena un negozio di droghe e generi coloniali.
Il nome della ditta divenne noto non solo a Genova e cominciarono le forniture a personaggi eminenti come la duchessa di Parma, la duchessa Galliera, Giuseppe Verdi, le cui lettere sui canditi di Romanengo sono conservate nel museo del teatro della Scala di Milano, e anche il principe Umberto, in occasione delle sue nozze con Margherita di Savoia nel 1868. Nell’archivio storico del comune di Genova ne è conservata l’ordinazione: “Frutti canditi, demisucres, bomboni eleganti e piccole bomboniere in metallo dorato con pastiglie”.
I metodi di produzione di Pietro Romanengo fu Stefano sono ancora oggi fedeli ai ricettari dell’antica figura professionale del “confiseur-chocolatier” e all’arte genovese della canditura.
Gheddafi, l’Italia e l’autostrada: arriva sul web il reportage di Paolo Crecchi

Davanti al pontile del Green Stream ci sono soldati in armi, divisa blu e stemma verde sul berretto.
La via Balbia li evita, scarta all’interno e poi si stende sul litorale che corre verso Tripoli, la capitale, accarezzando spiagge di sogno. Il turismo sarà il futuro grande business della Libia post-embargo, nuovamente rispettata dal consesso internazionale e addirittura accolta nel consiglio di sicurezza dell’Onu: mare, dune, oasi, tesori archeologici. L’Italia non può e non vuole lasciarsi scappare l’occasione. «Sabratah Scavi, dopo Leptis Magna è la zona archeologica più importante della Tripolitania… Per la via del muro bizantino si raggiunge il quartiere della città costruito fra il teatro e il mare. Quivi si trovano due interessanti basiliche cristiane, circondate da vasti ambienti e da un cimitero, e il grandioso Teatro Romano fondato alla fine del secolo II».
Un interessante esperimento di “apertura” del più diffuso quotidiano ligure: sono infatti disponibili in Rete non solo gli articoli di Paolo Crecchi, ma (da ieri) anche il video che l’inviato del Secolo XIX ha girato durante il suo reportage in Libia, a quasi cento anni dall’invasione italiana del Paese. Colore locale ed economia, ministri e pescatori di spugne, molti ritratti e un’analisi dell’autostrada che il Colonnello vuole da noi per far pace, e in modo definitivo, col nostro Paese (e con i suoi turisti futuri).
Puntate
- “L’autostrada del deserto“ (20 febbraio, formato .html)
- “La Libia non perdona“ (20 febbraio, ma forse del 19, formato .pdf)
- “Islam dal volto umano” (21 febbraio, formato .pdf)
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Circo Medrano: si alza lo chapiteau a piazzale Kennedy
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(6 febbraio, dalle 8 di mattina all’una di pomeriggio). Sul Secolo XIX di oggi c’è un tagliando da presentare per lo spettacolo di venerdì 15.
Circo Medrano, orario feriale 17 e 21, festivo 16 e 18.30, riposo settimanale martedì.
Voltri, le cascate (restaurate) della duchessa di Galliera
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La conosciamo con il nome di Villa “Duchessa di Galliera”, anche se la duchessa in questione (cui la città tra le altre cose deve, ad esempio, il Palazzo Bianco e il Palazzo Rosso di via Garibaldi e, dal 1888, l’Ospedale Galliera) avrebbe preferito che fosse chiamata “Brignole-Sale“, con il nome cioè della famiglia che l’aveva posseduta dal 1675 e che fece ampliare e abbellire il palazzo ed il parco.
La fama internazionale dell’antica villa appartiene soprattutto all’Ottocento, quando ospitò gli imperatori Francesco Giuseppe d’Austria e Guglielmo II di Germania, e alla vita di Maria Brignole Sale, che la ingrandì, affidandone le cure, intorno al 1876, a Luigi Rovelli. Il parco è diventato così un esempio di giardino all’inglese arricchito di ‘delizie’ romantiche, come le cascate, e classicheggianti secondo la moda del tempo.
Oggi i volontari dell’Associazione “Amici della Villa Duchessa di Galliera” accompagnano i visitatori nel parco, in giornate particolari come questo primo fine settimana di dicembre dedicato alle cascate. Un gruppo di lavoro di tecnici e volontari, infatti (costituito dall’associazione, dall’ASTer-Azienda servizi territoriali, dal Coordinamento dei comitati del Ponente e dalla Pro Loco di Voltri, “grazie all’impulso dell’assessorato ai Parchi nella persona di Roberta Morgano e del delegato alle Ville del Ponente Arcadio Nacini”) è riuscito intanto a riaprire l’intero impianto delle cascate: un primo, importante passo per la delegazione.
Nell’immagine, la duchessa di Galliera ritratta a Parigi da Nadar, dalle foto storiche dell’Ospedale Galliera.


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