circospetto! genova «meglio che la franca brignola» *

Dal luna park del passato ecco miss Korinka, “il misterioso essere vivente”

Pubblicato in spettacoli da circospetto il 20 gennaio 2011

Darwin aveva ragione? Visto che questa è l’ultima settimana del Luna Park edizione 2010-11, riprendiamo questo post del dicembre 2007 perché abbiamo trovato un’immagine della “donna che si trasforma in gorilla”. Non della trasformazione, né quella pubblicata con l’articolo, ma la foto di un carrozzone che, ancora oggi, propone lo spettacolo nei side show americani. “Zamora, the gorilla girl! See her change!” E il vecchio trucco funzionava ancora (poco, ma funzionava) nel 2007, nel 2008, nel 2009 e nel 2010, con ”Princess Gabora” e “The Amazing Gorilla Girl”. La donna ragno, un altro “misterioso essere vivente”, invece ci è sfuggita.

Il Luna Park, a Genova dal 7 dicembre al 7 gennaio, è uno spettacolo viaggiante con una lunga storia, che, come racconta il suo sito, nasce dalle fiere e affascina il pubblico “grazie all’impiego dell’energia elettrica e della tecnica meccanica, sfruttando i gusti e le esigenza della nuova utenza attratta dal movimento violento, dalla velocità e dall’illusione del rischio”.

Se quello di oggi è uno spettacolo, come si dice, “tecnologicamente all’avanguardia”, ancora in un passato recente le attrazioni si affidavano al lavoro di artisti e alla sopravvivenza di veri e propri trucchi ottici da illusionisti. Come quello della trasformazione, nato con la luce elettrica e con la tecnologia che permmetteva di realizzare grosse lastre di vetro. Non temiamo di svelarlo, anche perché l’ultima apparizione genovese di “miss Korinka, il misterioso essere vivente” capace di trasformarsi in gorilla, è dell’inverno 1994. Così come è dell’inverno 1994 l’articolo che segue, pubblicato su Il Lavoro-La Repubblica.

Genova [31 dicembre 1994] – Ogni pomeriggio e ogni sera, alla Foce, nel buio di un carrozzone del luna park avviene una misteriosa trasformazione: una fanciulla si tramuta in un orrido e nero gorilla. Nel tardo pomeriggio, mentre fuori cala la luce, o di sera, quando tutt’intorno risuonano le grida che vengono dall’otto volante, gli spettatori si radunano a piccoli gruppi, facendosi coraggio l’un l’altro. Sotto la piccola tettoia foderata di canne dell’attrazione intitolata Africa addio, un banditore promette l’esibizione di «miss Korinka, il misterioso essere vivente». All’esterno, tra maschere africane e decorazioni zebrate, i cartelli sconsigliano la visione a persone emotive e a donne incinte. (continua…)

Sbrigatevi. Diciamo sul serio. C’è la Biancaneve del Teatro del Carretto

Pubblicato in spettacoli da circospetto il 28 novembre 2010

Prendete il telefono, che abbiate figli oppure no, e chiamate il botteghino del teatro della Tosse (tel. 010-2470793). Repubblica (di carta) ci informa che la replica delle 16 è già esaurita, e che nella sala Dino Campana c’è ancora posto (il botteghino riapre alle 15) per quello delle 17.30. Lo spettacolo è Biancaneve del Teatro del Carretto, in questi giorni in città con l’Amleto. L’etichetta è “teatro ragazzi”, ma se il teatro-teatro – quello “per grandi” – fosse come questa Biancaneve, nel nostro Paese ci sarebbero più sederi, la sera, a scaldare le poltrone di velluto rosso. Uno spettacolo strabiliante che – non so se ci siamo spiegati – va in scena dal 1983.

Se non ricordiamo male, l’ultima volta che è passato in città è stato messo in scena all’Oratorio di San Filippo, in via Lomellini, spazio inadatto al teatro quanti altri mai. Eppure, dopo pochi minuti, erano spariti i marmi e gli affreschi e l’altare barocco con la scultura seicentesca di Pierre Puget. Magia teatrale nella sua forma più pura. Ecco cosa ne diceva all’epoca Emanuele Luzzati, uno che due o tre cose le aveva viste, nella sua carriera:

La “Biancaneve” del Teatro Del Carretto è forse lo spettacolo più ambiguo che abbia visto negli ultimi anni. E quando dico “ambiguo” voglio dire che ha raggiunto l’essenza del teatro: ambiguo è l’Amleto, ambiguo è il miglior Carmelo Bene, ambiguo è Mozart e il suo “Flauto Magico”, ambiguo è Fellini etc.

E ambigua è Biancaneve: uno spettacolo per bambini, ma anche per tutte le persone intelligenti dai 5 agli 80 anni; ambigua è la matrigna, talvolta personaggio reale, che raggiunge l’astratto; ambigui sono i nani che arrivano dal fondo sala, grandi come veri nani per poi diventare piccoli piccoli una volta entrati nel teatrino di mezzo. Ambigua è anche quella meravigliosa scatola teatrale che all’inizio si presenta come un normale teatro di marionette e che poi a poco a poco si apre come un armadio magico, facendo apparire teste, o paesaggi, personaggi veri, oggetti misteriosi di grandezza spropositata, o la miniera dei nani, che sempre si prendono l’applauso a scena aperta. E infine ambigua è la colonna sonora, così raffinata, dove anche l’arcinoto coro a bocca chiusa della “Butterfly” assume un significato, e pur con una sottile ironia, torna a commuoverci per tutt’altre strade”.

Sbrigatevi. Diciamo sul serio. C’è la Biancaneve del Teatro del Carretto. E domani non c’è più.

Teatro della TosseBiancaneve, Teatro Del Carretto; adattamento e regia Maria Grazia Cipriani, scene e costumi Graziano Gregori; con Giacomo Pecchia, Giacomo Vezzani, Elena Nenè Barini, Jonathan Bertolai.  (continua…)

Teatro Rina & Gilberto Govi, stasera Bianchi & Pulci live on stage

Pubblicato in comici, spettacoli da circospetto il 23 aprile 2010

Renato Basetta, clip di Michi e Lesc da Neurovisione (MTV)

Teatro Rina e Gilberto Govi, via Pastorino 23R, ore 21 [L'evento su Facebook(continua…)

Les signorì sont servis“: Gala Boris Vian al Teatro della Tosse

Pubblicato in eventi, spettacoli da circospetto il 17 dicembre 2009

“Formaggiò e brodo di pollò!” Un’Italia immaginaria nel video pubblicato da SashaLipton. Il tradizionale spettacolo di capodanno della Tosse è un omaggio al cantante/scrittore maledetto Boris Vian. A scandire gli ultimi minuti del 2009 sarà l’arte del poeta, drammaturgo e musicista francese.

Sovversiva, geniale, surreale: tutto questo e molto altro ancora è stata la vita di Boris Vian, il più anticonvenzionale degli artisti del novecento.

La Tosse ricorda il cinquantesimo anniversario della sua scomparsa con un recital che ripercorre le tappe della sua vita, così simile a quella di un romanzo. Il pubblico parteciperà a una festa-spettacolo che assomiglia a uno spartito jazz fatto di musica e cinema, poesia e teatro. Un viaggio senza sosta attraverso tutti i generi in un gioco tra spettatori e artisti in puro stile Vian.

Teatro della Tosse, Gala de musique de Boris Vian, a cura di Emanuele Conte e Pietro Fabbri, con Silvia Bottini, Enrico Campanati, Pietro Fabbri, Susanna Gozzetti e Claudia Lawrence; musiche Azeta Jazz Trio; fuori abbonamento, solo il 31 dicembre

Vita digitale: sfogliare (online) le foto del Rural Indie Theatre

Pubblicato in spettacoli, vita digitale da circospetto il 23 novembre 2009

Scriveva qualche mese fa Disorder Drama:

Alla quinta edizione il Rural Indie Camp si sdoppia anche in Rural Indie Theatre, in collaborazione con L’associazione Disorder Drama e con il patrocinio del comune di Savignone.

Venerdì 11 settembre il Parco Fluviale Scrivia Extreme Kayak Salomon ospiterà una rassegna di tre corti teatrali prodotti da compagnie indipendenti di giovani attori genovesi.

“I convocati”, dopo il debutto all’interno del TEGRAS al TEatro Duse il giugno scorso, con un lavoro tratto da “Rosenkrantz e Guildenstern sono morti” di T. Stoppard, “Il Gruppo di Teatro Campestre” con una nuova versione (la terza replica) de “L’orso” di Cechov, “La Compagnia dell’Intento” con “Musica dell’indifferenza”, testo inedito di Laura Paleari e Paola Vacca.

Temi e provenienze diverse per un’unica sfida: adattare il proprio spettacolo a uno spazio scenico natural-fluviale e da questo farsi influenzare nella struttura e nella regia, al limite dell’improvvisazione.

Si può dare uno sguardo sull’evento, per chi (come noi) se l’è perso, sfogliando il .pdf (dinamico) pubblicato su Issuu.com, corredato dalle foto di Jan Papas.

Teatro, città e Università: due incontri con Stefano Accorsi e il suo Dubbio

Pubblicato in arte, eventi, gratis, spettacoli da circospetto il 9 aprile 2008

Stefano Accorsi e Lucilla Morlacchi, diretti da Sergio Castellitto – scrive il sito del Teatro Stabile – sono i protagonisti alla Corte (dall’8 al 13 aprile) dello spettacolo Il dubbio di John Patrick Shanley (Premio Pulitzer 2005) – che affronta lo scottante argomento della pedofilia ecclesiastica nella società americana. L’azione si svolge a Brooklyn, nel 1964, quando l’assassinio di John Kennedy ha ferito il senso di sicurezza della nazione e il Concilio Vaticano II ha ridefinito i rapporti fra clero e fedeli. Ecco, dalla scheda dello spettacolo:

L’anziana direttrice di una scuola parrocchiale, Suor Aloysia, stenta ad adeguarsi alle novità. È arcigna, tradizionalista e spaventata dagli allievi. Quasi inevitabile lo scontro con la giovane, gentile e docile, Suora James, la nuova insegnante; ma soprattutto con Padre Flynn, un carismatico prete in stile conciliare. Ha modi seducenti, è di bell’aspetto, parla di tutto con i ragazzi. Nasce il conflitto: tutte le antipatiche qualità di Suor Aloysia, in ultima analisi, fanno di lei un’infaticabile protettrice dei suoi studenti; mentre tutta la gentilezza di Padre Flynn viene gettata sotto una luce sinistra quando emerge il sospetto di una sua insana condotta sessuale, in relazione con il primo e unico studente di colore della scuola, il quale, come si saprà più tardi, subisce degli abusi in casa da parte del padre a causa delle sue tendenze omosessuali.

Un tema che invita certo al dibattito, e non per caso sono previsti ben due momenti d’incontro col pubblico: uno con i più giovani, a Balbi, e un altro a teatro. Oggi alle 17.30 Stefano Accorsi e Lucilla Morlacchi saranno intervistati da Umberto Basevi, dell’Associazione per il Teatro Stabile di Genova, nel foyer della Corte (ingresso libero). Domani alle ore 10, presso la Facoltà di Lettere in via Balbi 4, in aula M, Morlacchi Accorsi incontreranno gli studenti in uno degli periodici appuntamenti di scambio fra il Teatro Stabile e l’Università di Genova.

E per chi, fra i nostri lettori/le nostre lettrici, rimpiange ricorda l’Accorsi televisivo del Maxibon, ecco anche un’immagine del famoso spot che l’ha lanciato nel 1994, su Kataweb Multimedia (che offre anche un breve video di Rodolfo di Gianmarco delle prove del Dubbio):

Andrea Rivera, il pomeriggio alla Fnac e la sera all’Archivolto

Pubblicato in spettacoli da circospetto il 6 marzo 2008
Andrea Rivera

Artista di strada, cantautore-attore, inviato-citofonista per “Parla con me” di Serena Dandini, polemico mattatore del concerto del 1° maggio 2007, tacciato perfino di terrorismo – Andrea Rivera e la sua chitarra nascono dalla strada e dalle notti trasteverine. Prima – e dopo – aver ricevuto la menzione speciale al Premio Gaber 2004, Rivera ha incantato centinaia di passanti ogni sera con le sue esibizioni di teatro-canzone, denunciando tutto quello che non leggiamo sui giornali perché scritto ai margini, analizzando le mode del solito sabato sera.

Lo spettacolo Prossime aperture, scrive ancora il Teatro dell’Archivolto, “nasce da queste storie, tra monologhi, video-interviste e canzoni che parlano del presente, un bizzarro talento pronto a riservare sorprese, a stuzzicare le coscienze, a risvegliare antipatie, passioni, risate amare, arrabbiate, liberatorie.” Rivera definisce il proprio lavoro come una sorta di

“teatrocanzone”, un blob di comicità e musicalità. È questo che io faccio per vivere e i “citofoni” sono in parte uno strumento necessario all’artista per farsi conoscere, per lavorare poi sul teatro. Da ragazzino passavo pomeriggi interi a citofonare a caso alle persone e a prendere in giro chi mi rispondeva. Devo dire che poi è anche un ottimo escamotage per evitare la trafila delle liberatorie necessarie all’utilizzo di un’intervista. In qualche modo è uno specchio segreto – per citare Nanni Loy – molto cinico, che rende sia me, l’intervistatore, che chi risponde più libero e senza impedimenti.

FNAC, via XX settembre, incontro con Andrea Rivera, ore 18, ingresso libero.
Teatro Gustavo Modena, Prossime aperture, con (e di) Andrea Rivera e Lisa Lelli e con la partecipazione del polistrumentista Matteo D’Incà, ore 21.

Serata casalinga? C’è la “III B”, il Teatro della Tosse su Rai2

Pubblicato in spettacoli da circospetto il 29 febbraio 2008

III B, gli alunniIII B, un docente

A mezzanotte e qualcosa su Rai Due c’è Palcoscenico, il programma di Giovanna Milella e Alida Fanolli, che stasera propone Ritorno nella classe III B, la riedizione di un fortunato spettacolo della Tosse (nato da una idea di Claudio”Rufus” Nocera, il fondatore dei Cavalli Marci). Da Raidue.it:

Nostalgia dei banchi di scuola, del panico delle interrogazioni, delle gite scolastiche, dei dispetti ai compagni di banco? Il Teatro della Tosse ripropone una nuova edizione di uno spettacolo che ha avuto molto fortuna e che ha portato sui banchi allievi di tutte le età. Una spiritosa drammatizzazione di un’istituzione da sempre in crisi e comunque vitalissima come la scuola.
Gli spettatori diventano attori e, muniti di grembiulino e fiocco, di cartella con quaderno a righe e a quadretti per il tema in classe o il problema di aritmetica da risolvere, si presentano all’appello rigorosamente divisi tra maschi e femmine. Una squadra di severi, imprevedibili e buffi insegnanti, tutti interpretati da veri attori, li farà rigare dritti, ma spesso sarà la scolaresca ad avere il sopravvento.

Il gioco è questo – scriveva Il Secolo XIX nella recensione dello spettacolo – un numero limitato di persone (vale l’ordine di arrivo ma soprattutto la voglia di tornare 15enni per una sera) viene fornito di grembiule, merenda e quaderno a righe e a quadretti, per il tema in classe o il problema di aritmetica da risolvere. E rivivono la nostalgia delle trecce della prima della classe da intingere nel calamaio, il ricordo delle prime “cotte”, degli insegnanti che hanno “lasciato il segno”, con una semplice bacchettata sulle mani o per aver davvero trasmesso qualcosa, del panico da interrogazione, di indimenticabili “bravate” e delle mattinate a marinare e di tutto quello che la scuola ha rappresentato per ciascuno.

Chi si fosse perso la III B (anche in TV) trova sul sito della Rai un assaggio video con una strepitosa Simona Guarino nelle vesti dell’insegnante di Lettere.

Teatro della Tosse: da domani la Veglia degli Abissi con James Thiérrée

Pubblicato in spettacoli da circospetto il 19 febbraio 2008
La veillée des Abysses

James Thierrée torna a stupirci e farci sognare. Figlio e nipote d’arte, non lascia le scene dall’età di 4 anni, da quando – uscendo da una valigia – sgattaiolava sul palco a fianco dei genitori Victoria Chaplin e Jean Baptiste Thierrèe nel loro spettacolo-mito “Le Cirque Invisible”. È quindi dal teatro, il suo “paese d’origine”, che James fa nascere ed esistere il suo personale universo. Un mondo in continuo mutamento dove la magia la fa da padrona: gli oggetti si nascondono, si trasformano, nulla rimane al proprio posto, in una mescolanza di concreto e immaginario, ragione e assurdità, leggerezza e gravità.

Teatro della Tosse, Piazza Negri, tel. 010-2487011.
Dal 20 al 23 febbraio, La veillée des Abysses, Compagnie du Hanneton; autore e regista James Thiérrée, con Raphaëlle Boitel, Niklas Ek, Thiago Martins, James Thiérrée, Uma Ysamat. Biglietti € 18; ridotti € 15; giovani fino a 28 anni la sera della prima € 10.

Arenzano: al Sipario Strappato, stasera cabaret con Carlo Denei

Pubblicato in spettacoli da circospetto il 9 febbraio 2008
Carlo Denei

Nel video un monologo sul difficile rapporto del single coi negozianti, dalla ripresa video di uno spettacolo dei Cavalli Marci In un altro video, Carlo Denei racconta i suoi anni di studente all’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato Attilio Odero (che è in via Briscata, per chi è di Pegli). Nei compiti in classe, una volta scritto il proprio nome e quello della scuola, si era già a metà foglio…

Come se fossi sano, cabaret con Carlo Denei, di Carlo Denei, Laura Longoni, Matteo Monforte: “uno spettacolo all’insegna del buonumore ma non troppo perché ridere fa bene al cuore, ma una risata troppo forte può fermarlo. Arenzano, Teatro Il sipario strappato, via Terralba 79, ore 20.30, ingresso € 12, ridotto € 10.

Puntata Zero, la comicità dei Ninja dalla radio alla TV (ma per finta)

Pubblicato in spettacoli da circospetto il 6 febbraio 2008

Tornano i Ninja sul palco dell’Altrove, piccolo teatro del centro storico: questa sera alle 21 si tenta un esperimento, la puntata zero di uno spettacolo televisivo che, però, non esiste. L’autore ne parla col Secolo XIX: in scena, per quello che diventerà appuntamento ricorrente,

si alterneranno molti dei comici che animano le mattinate dell’emittente del Secolo XIX. Tornando al titolo dello show, la spiegazione la da lo stesso Serra: «Ci saranno delle telecamere, il pubblico deve avere l’impressione di trovarsi alla registrazione di una puntata di uno spettacolo comico televisivo. Un “numero zero” in cui agli sketch che andranno poi in onda si alternano momenti di libertà – i fuori onda – in cui capitano tutte quelle cose che di solito dovrebbero rimanere nascoste all’occhio della telecamera».

Il cast di Puntata Zero prevede la presenza sul palco di due ospiti d’onore, due “vecchie” conoscenze degli appassionati genovesi di cabaret. Ovvero Daniele Raco, savonese con la (recente) passione per le Harley Davidson e conosciuto anche fuori dai confini liguri per la partecipazione alla trasmissione comica Zelig Off. E Tino Fimiani, clown, mago, e ventriloquo che torna sul palco che lo ha ospitato per uno spettacolo tutto suo un paio di settimane fa. Questi gli ospiti. Riguardo invece al cast fisso, è costituito da Giuliano Casale, Fabio Sparneri, Luca Bondino, Michele Cotella, Maurizio Lastrico e Antonio Ornano.

La colonna sonora è affidata al chitarrista Michele Cusato, “un ragazzo giovane ma con un talento enorme, in grado di giostrare come one man band tutta una serata. Per gli scettici si consiglia una visita alla sua pagina di Myspace.”

Altrove, piazzetta Cambiaso, ore 21 (ingresso 10 euro più una consumazione).

Elio, questa sera in versione chansonnier mostruoso

Pubblicato in spettacoli da circospetto il 5 febbraio 2008
Elio Frankenstein

Temporaneamente senza Storie Tese, in attesa del dopo-Festival di Sanremo e del nuovo disco (il 20 esce Studentessi, come allegato a Repubblica e all’Espresso, nei negozi e in download), Elio è al Politeama Genovese con Frankenstein!! Pan-demonium per chansonnier ed ensemble di HKGruber.

Scritta dal compositore e direttore d’orchestra austriaco tra il 1976 e il 1977 con la metrica tipica delle poesie per bambini, è una rielaborazione del personaggio creato dalla fantasia di Mary Shelley in un mix di ironia caustica e humor nero tra Berg e Stravinsky, i Beatles e il Kabarett di Weimar. I mostri-incubi infantili sono un doppio velato dei mostri della politica che la fanno sempre franca, tra i quali fa capolino solo brevemente lo “scienziato folle”, il testo-matrice risale d’altronde ad anni di forte coinvolgimento sociale. «Da divertirsi, è garantito, ce n’è per tutti: per il pubblico e per me. Canto, recito poesie, fischio, suono un po’ di strumenti strani come il kazoo, la melodica, il fischietto a coulisse», ha dichiarato Elio aggiungendo anche che nel singolare elenco sono compresi anche pianoforte per bambini e accessori che meritano la caccia di un abile trovarobe. La seconda parte del concerto vedrà una divertente rivisitazione di alcuni grandi successi di Elio e le Storie Tese.

Politeama Genovese, Frankenstein!! Pan-demonium per chansonnier ed ensemble, di HKGruber, Via Bacigalupo 2, 16122 Genova, telefono 010 8393589.

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