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Pink Floyd gratis: stasera The Wall a Palazzo Ducale

Posted in gratis, musica by circospetto on 28 settembre 2009

Fondazione Cultura Genova propone The Wall, regia di Alan Parker (1982): le disavventure di un giovane Bob Geldorf (“Pink”) dal concept album dei Pink Floyd, ingresso libero, ore 21, sala del Minor Consiglio.

Con la presentazione del film di Alan Parker “The Wall”, commentato da Armando Massarenti e da Nicla Vassallo, coordinatrice scientifica della rassegna, si conclude il ciclo di incontri “The Wall”, che nell’arco di alcuni mesi ha visto alternarsi con varie lezioni, alcuni tra i più significativi scienziati, filosofi, storici e psicanalisti italiani.

I “muri”, in senso metaforico, dell’Etica, della Scienza, dell’Identità, della trasformazione urbana e sociale della città, sono stati i temi affrontati durante questi appuntamenti. Le lezioni passate sono state tenute Sandra Savaglio, Vittorio Lingiardi, Gilberto Corbellini, Antonietta Mazzette, Rosi Braidotti, Remo Bodei e Carlo Freccero.

II film “The Wall” è stato presentato in anteprima al 35° Festival di Cannes il 22 maggio 1982. E’ un film cult, sia per le tematiche che affronta, sia perché è da considerarsi un vero e proprio film-concerto, dove la suggestiva e magistrale musica dei Pink Floid suggerisce e accompagna la narrazione visiva cinematografica. “The Wall”, il muro, allora come ora, rappresenta tutte le barriere interposte fra la comunicazione umana. Ogni mattone, ideologico o musicale che sia, può essere un elemento di rafforzamento della divisione o finalmente di disgregazione della parete. Il film ricorda la storia di un uomo che pesca nella sua memoria, un viaggio nel fondo della sua follia. E durante questo viaggio lo incontriamo in diverse età della vita, come se sfogliassimo un album di foto di famiglia. Un uomo, però, che costruisce come un muro attorno ai suoi sentimenti, un mattone oggi, uno domani; e questo muro lo separa sempre di più dal mondo che lo circonda. Un muro immaginario fatto di mattoni immaginari. Suo padre è morto nelle battaglia di Anzio, durante l’ultima guerra; egli quindi non lo ha mai conosciuto: prima pietra. E sua madre ha voluto compensare questa mancanza, questa assenza, con un amore che lo soffoca: seconda pietra…” ( da un’ intervista a Alan Parker).

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