circospetto! genova «meglio che la franca brignola» *

Intervallo: senza dimora, chiuso il ricovero di via delle Fontane

Pubblicato in città da circospetto il 12 marzo 2010

Immagine dal video di Davide Pambianchi / freaklance.net per Il Secolo XIX

Temporaneo, aperto nei giorni del grande freddo di quest’inverno per fare fronte alla scarsità dei posti letto per i senza dimora (disponibili al Massoero e a San Marcellino, più qualche posto solo per donne dalle suore di vico Valoria, poche decine in una città di settecentomila abitanti) il ricovero è stato chiuso ieri notte in seguito a un paio di risse tra gli ospiti. Scrive l’AGI: “In entrambi i casi e’ intervenuta la polizia dell’ufficio prevenzione generale. La prima volta e’ stata riportata la calma, almeno in apparenza.” Dopo la seconda, cui è seguito un nuovo intervento della polizia, “il direttore della struttura ne ha disposto lo sgombero e la temporanea chiusura.”

12 marzo ] Un approfondimento e un luogo comune, entrambi da Repubblica. Dall’edizione di carta Angelo Gualco, responsabile dell’associazione Massoero 2000, intervistato da Stefano Origone:

È il quarantaquattresimo giorno dall’inizio dell’anno che assistiamo persone in difficoltà. L’altra sera ne avevamo quaranta, italiani e giovani stranieri, e non c’era più un posto. Con persone che vivono ai margini mettiamo in preventivo certe situazioni, ma non ci aspettavamo tanta violenza. I senzatetto aumentano, anche tra le donne, e chiediamo al Comune di aiutarci mettendoci a disposizione più letti e personale per controllare queste situazioni. Non è giusto buttare per strada la gente come l’altra sera.

Il luogo comune, confermato (raramente) dalla cronaca, è: chiede la carità, ma chissà invece quanto è ricco. Dall’edizione web: “Clochard muore in un camper a Genova, nelle scatole di latta custodiva 50mila euro”

Puntate precedentiContro il Grande Freddo, la palestra diventa rifugio per i senza dimora
Nevica ancora? Domani scuole chiuse e stanotte stazioni aperte
Val Bisagno, dormire sotto un ponte nel 2009

Ceci n’est pas une Barbie, collettiva @ De Simoni Arte Contemporanea

Pubblicato in arte da circospetto il 25 novembre 2009

Se, come insegna la tradizione magrittiana, l’immagine o il nome di un oggetto non corrispondono all’oggetto stesso, allora il titolo “Ceci n’èst pas une Barbie” non fa necessariamente riferimento a una mostra sulla Barbie.

Benché la famosa bambola compaia in molti dei lavori esposti, per gli artisti coinvolti nel progetto non si tratta di un discorso puntuale sull’ormai leggendario giocattolo, ma di un punto di partenza per una riflessione più ampia che va dal funzionamento del linguaggio mediatico alla percezione della figura femminile.

Ceci n’est pas une Barbie (Silvia Chiarini, Limbania Fieschi, Giuliano Galletta, Mauro Ghiglione, Angelo Gualco, Carla Iacono, Stefan Kübler, Francesco Lauretta, Rochus Lussi, Fabio Moro, Maciek Salamon)

DAC – De Simoni Arte Contemporanea, piazzetta Barisone 2r (angolo via delle Grazie | GoogleMaps) fino al 5 dicembre; in collaborazione con Unimediamodern.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 222 other followers