Castello D’Albertis, lo sguardo sull’Asia di Ballestra & friends
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Scrive MuseiDiGenova.it:
La mostra è un´antologica dei lavori che Maria Rebecca Ballestra ha realizzato in Asia e in vari paesi europei dal 2005 al 2010, in occasione della sua partecipazione ad alcuni programmi di residenza e a rassegne espositive internazionali.
Opere fotografiche, video e installazioni, dove il ricorrere del tema del doppio diventa emblema della circolarità dello sguardo utilizzato dall´artista per sfuggire alla prospettiva eurocentrica nell´incontro con le altre culture, saranno inserite nel percorso espositivo, in dialogo con i reperti archeologici, gli oggetti etnografici e gli arredi della collezione permanente.
In occasione di “EYES ON ASIA (AND MORE) / OCCHI SULL´ASIA (E NON SOLO)” Maria Rebecca Ballestra ha invitato diversi artisti internazionali, che hanno condiviso con lei l´esperienza delle residenze all’´estero, ad inviarle un´opera ispirata al concetto di arte come condivisione.
I lavori così raccolti saranno presentati nelle sale del museo dedicate alle esposizioni temporanee, diventando anch´essi parte integrante della mostra.
EYES ON ASIA (AND MORE) / OCCHI SULL´ASIA (E NON SOLO), al Castello D´Albertis. Museo delle Culture del Mondo fino al 16 ottobre. Orario: martedì, mercoledì e venerdì 10-18 (ultimo ingresso ore 17); giovedì (fino al 15 settembre) 13-22; sabato e domenica 10-19 (ultimo ingresso ore 18). Chiuso il lunedì.
Ducale/D’Albertis: L’Africa delle meraviglie, una mostra da non perdere

…anche perché inaugura oggi e dura fino al 5 giugno. (continua…)
Adivasi: l’India sconosciuta al Castello D’Albertis, un ultimo sguardo

La mostra ha chiuso ieri, ma ecco un’immagine del calesse nobiliare del Madhya Pradesh. Restate aggiornati sulle iniziative del museo consultando il suo sito web o, per i più pigri, usando la pagina su Facebook. (continua…)
Non ci manca niente: armi di distruzione e armi di distrazione (di massa)

Sopra, da un cartello in vetrina, armi tutt’ora in uso nella guerra dei sessi. Sotto, antiche palle di cannone in uno dei cortili del Castello D’Albertis – Museo delle culture del mondo. Una proviene dal castello di Voltaggio, un’altra dall’assedio di Rodi (1522) da parte del Sultano Solimano il Magnifico donata al Capitano D’Albertis nel 1907 dal Sultano Abdul Hamid II , 34° sultano dell’Impero Ottomano. (Le altre… non ce lo ricordiamo.) Scrive Wikipedia:
L’assedio di Rodi è stata una battaglia combattuta tra i cavalieri di Malta e gli ottomani che nel 1522 attaccarono per la seconda volta, riuscendo questa volta a conquistarla. [...] Quanto le forze ottomane su 400 navi arrivarono a Rodi il 26 giugno 1522 erano comandate da Mustafa Pasha, ma lo stesso sultano Solimano il Magnifico arrivò sull’isola con un esercito di 100.000 uomini, il 28 luglio per prendere parte personalmente all’assedio.

Fa’ la cosa giusta, la fiera del consumo sostenibile

Torna Fa’ la cosa giusta! Liguria, dal 25 al 27 settembre
Dal 25 al 27 settembre non perdete Fa’ la cosa giusta!Liguria, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili all’Area Porto Antico di Genova. Tra gli espositori, aziende agricole biologiche, botteghe del commercio equo, associazioni e ong, operatori del turismo responsabile, bioedilizia e finanza etica, mobilità sostenibile, abbigliamento naturale e molto altro ancora.
Sabato e domenica pomeriggio, si gioca all’Awele (Mancala, Warri, Oware, ecc. ecc.), il “gioco nazionale africano” nello stand del Castello D’Albertis – Museo delle culture del mondo.
Sapori al Ducale, un nuovo panorama di Thomas Krueger
Nei giorni in cui le foto stradali di Streetview cominciano (di già?) a far discutere, ecco un panorama digitale a 360 gradi. Cliccate col mouse e orientatevi: è domenica 15 marzo e siete a Sapori al Ducale (seguendo il link potete vederlo a schermo intero), “il grande evento eno-gastronomico che si svolge a Genova, in Piazza Matteotti, ogni secondo week-end del mese”, dentro un panorama fotografico di Thomas Krueger (e il link vi porta a vederne altri). Se la vista della piazza è spettacolare, guardate cosa Krueger riesce a ottenere negli spazi angusti dei Macelli di Soziglia o nella Sala Turca nel Salotto Turco del Castello d’Albertis…
Il Tibet in città, otto giorni di mandala (e poi basta)

Non sarà stato monumentale come quello di Palazzo Ducale, del 1999, ma a giudicare dal commento di Giovanni Caruso, che l’ha fotografato (vedi sopra, da Flickr) la realizzazione del mandala di sabbie e polveri colorate al Celso di Galleria Mazzini dev’essere stata un’esperienza interessante:
era rilassante vedere questi monaci concentrati sul loro compito, sfregare due bacchette dalle quali usciva la sabbia colorata. Purtroppo sono arrivato per caso quando ormai il lavoro di quella giornata era al termine ed ho potuto scattare solo poche foto.
Una domenica pomeriggio al Castello d’Albertis, giochi di strada del Maghreb

Il programma di ieri, dalle 3 alle 5, prevedeva:
Laboratori musicali a cura di Echo Art
Giochi a squadra dell’Africa, a cura dei Servizi educativi e didattici del Settore musei
Narrazioni di un griot, narrazione di storie africane dalla vica voce di un vero griot senegalese, a cura di Mar Mbaye
La prossima iniziativa del Castello d’Albertis-Museo delle culture del mondo è il picnic di Pasquetta, una visita del museo più un prazo al sacco “consegnato in pratici cestini da consumare nel parco del Castello”.
Castello d’Albertis, corso Dogali 18; info 010-2723820
La mostra è un´antologica dei lavori che Maria Rebecca Ballestra ha realizzato in Asia e in vari paesi europei dal 2005 al 2010, in occasione della sua partecipazione ad alcuni programmi di residenza e a rassegne espositive internazionali.


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