Umberto Eco e il mistero dell’antico collegio ebraico di via Balbi

I gesuiti euclidei, ci ricordava qualche anno fa il musicista middlebrow Franco Battiato, vestivano “come dei bonzi per èntrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming.” “Si travestivano i gesuiti, come il portoghese De Andrade, nel 1624, e il pistoiese Ippolito Desideri, nel 1714, perché in quelle terre [l'Himalaya] il cristianesimo era considerato tra le ‘sette perverse e pericolose’”, ci spiega il giornalista Leonardo Bizzarro sul Venerdì di Repubblica in edicola oggi.
E chissà, magari i gesuiti si saranno travestiti anche da rabbini, o viceversa, nella Genova del Seicento. Il periodo, all’incirca, è lo stesso: chi, tra gli uni o gli altri, riuscì con tanta abilità a ingannare la ricca famiglia Balbi e a spingerla a costruire il collegio nella via omonima? (continua…)
MoBike, la bici in città: il sindaco Boris, Al Jazeera e Simone Farello
Parte a Londra il progetto su due ruote , in grande spolvero e con il sindaco, Boris Johnson, che ci mette la faccia (essendo uno che va in bici al lavoro). Entusiasmo misto, qui da noi, per il rilancio del bike sharing. Il Giornale:
Elevati i costi dell’operazione avviata un anno fa con oltre duecentomila euro spesi dal Comune di Genova ma finanziati dal Ministero dell’Ambiente. Numeri non certo confortanti che potrebbero di diritto entrare nel maialino del Giornale per ingrassarlo di altre spese evitabili in tempi di crisi. Ma visto che la mobilità sostenibile è tema universale sul quale si punta per riqualificare i percorsi urbani si concede al servizio la prova d’appello.
Mentelocale intervista l’assessore al traffico Simone Farello:
Quando finiranno i lavori per il rifacimento della copertura del torrente Bisagno verrà realizzato un percorso ciclabile in mezzo alla carreggiata. L’idea è quella di collegare il nuovo itinerario con corso Sardegna, arteria che subirà una totale trasformazione con il servizio pubblico spostato a centro strada. Una volta alla Foce, verrà presa in considerazione la possibilità di proseguire il percorso fino a Boccadasse, ipotesi che però comporterebbe un intervento sulla pavimentazione.
1973-2010, due domeniche in bici sulla Sopraelevata (ma anche no)

Da necessità (allora) a virtù (oggi), due tempi ma soprattutto due modi di vedere la bici in città. La prima è il 1973, quando l’austerity proibisce la circolazione delle auto la domenica e – per un breve periodo – le due ruote riconquistano la città. Scriveva Ivo Carezzano (oggi vicedirettore del Messaggero) sul Secolo dopo aver provato con mano, come prova l’immagine, l’argomento che avrebbe trattato:
Sempre in corsa, i genovesi, per la bicicletta: una prima corsa per accaparrarsi la bici, un’altra volta, quella vera, per godersi finalmente il tanto desiderato velocipede. Ai genovesi tipo “veloci Embriaci” proponiamo due itinerari: uno per tutti i ciclisti della domenica, uno riservato agli “aficionados” del pedale. L’obiettivo è però sempre uno: Genova, città sconosciuta. In fondo, i primi risultati ci dicono che i genovesi in bici non saranno poi molti: i negozianti hanno esaurito in un batter d’occhio tutte le scorte. E’ stata una riscoperta.
Quando la scorsa domenica sembrava si potesse… riscoprire questa riscoperta in occasione del Bici Day (vedi la locandina in .pdf), le cose non sono andate poi così bene. “Volevo complimentarmi per la pessima organizzazione che abbiamo a Genova”, scrive Matteo Acerbi in un’email sul Secolo di ieri.
La cosa più brutta di questa giornata è stato il vedere moltissimi bambini all’ingresso della sopraelevata (lato via di Francia) molto delusi poiché, a detta delle forze dell’ordine, da lì a poco avrebbero riaperto la stessa al traffico. Erano le ore 11 circa, considerando che la partenza era alle ore 10.30 dalla stazione metro di S. Giorgio, probabilmente ci hanno scambiato (adulti ma soprattutto bambini) per velocisti?
“Si tratta della prima volta che i genovesi possono effettuare una passeggiata in bici in questo tratto di strada”, dichiarava l’assessore alla Mobilità, Simone Farello, a LiguriaOggi (dimenticandosi l’austerity). Sulla sua pagina si trova l’indirizzo email cui si potrebbe scrivere per criticare l’eccessiva mobilità delle auto di domenica scorsa e chiedere, magari, un nuovo e più serio Bici Day (al mese, però). (continua…)
Scarsità di pc e “promiscuità informatica”, la Postale vs. la Municipale

- AGI:
“Genova, 16 mar. – “Non sarebbero stati utilizzati ‘per fini istituzionali’. Per questo alcuni computer del Comune di Genova in uso a dipendenti pubblici sono stati sequestrati dalla polizia postale. Il blitz e’ avvenuto stamani. Gli hard disk saranno analizzati dagli esperti.” - Donatella Alfonso, Repubblica:
«Erano assegnati alla sezione di San Fruttuoso, ora soppressa, e vista la nostra dotazione sempre insufficiente, sono stati poi riciclati in quella di Marassi – spiega [il comandante Roberto] Mangiardi – Ma, proprio perché ne abbiamo pochi, non erano assegnati ad un singolo agente o funzionario: per ognuno si può ipotizzare una media di utenti tra le cinque a quindici persone».” - LiguriaOggi:
“L’amministrazione comunale di Genova sottolinea che, a salvaguardia dell’immagine dell’Ente, nonché della professionalità, serietà, integrità morale e onestà dei dipendenti del Comune di Genova e, in particolare, degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale, sarà adottato rapidamente ogni provvedimento utile a isolare il comportamento di singoli e, acquisiti gli atti, procederà con fermezza e determinazione ad applicare le sanzioni previste dal codice disciplinare.”
Puntate precedentiSe la città è digitale, da oggi lo sono anche i vigili urbani
De Ferrari, il lato oscuro della Notte Bianca
Occhio! I telemultati che vanno in moto (oggi) fanno la coda
Ti filmo e ti fotografo la notte (bianca), la premiazione al Ducale

Sarà sabato 14 novembre alle ore 18, annuncia il Comune su Facebook:
Nella Sala del Minor Consiglio al piano nobile di Plazzo Ducale a Genova si terrà la Premiazione dei Vincitori del Concorso “TI FILMO LA NOTTE E LA FOTOGRAFO ANCHE” organizzato in occasione della NOTTE BIANCA 09.
Consegneranno i premi Marta Vincenzi , Sindaco di Genova, Paolo Odone, Presidente della Camera di Commercio e Umberto La Rocca, Direttore de IL SECOLO XIX.
Seguirà Concerto Anteprima del CD ” Mobile Identità” del Gruppo di Chiara Jeri che ha voluto regalare questo evento ai partecipanti.
I ricchi premi verranno svelati la sera della premiazione così come i nomi dei vincitori delle due categorie in gara.Vi aspettiamo numerosi perchè questa serata divenga una festa della Città di Genova in rete e un segno tangibile della volontà di costruire una cittadinanza virtuale veramente partecipata
Se partecipate e avete degli amici che volete invitare, o condividere con loro la notizia, basta cliccare sull’apposito link: “Gli invitati sono autorizzati a portare degli amici a questo evento.”
Notte dei Musei, a Palazzo Rosso il puzzle più antico del mondo

Sabato scorso (non ieri, una settimana prima) per la quinta edizione della Notte europea dei musei, nei musei genovesi si è giocato (tra le altre cose) con giochi storici: giochi dell’oca d’epoca, legati a temi politici come la Rivoluzione francese, Napoleone e il Risorgimento all’Istituto Mazziniano, a giochi della Roma antica al Museo d’archeologia ligure, e a giochi tra la fine del Seicento e l’inizio dell’Ottocento a Palazzo Rosso, in via Garibaldi.
Uno di questi era Europe divided into its kingdoms &c. (circa 1760), considerato il puzzle più antico della storia dei puzzle antichi.
John Spilsbury, prospero editore londinese di carte geografiche, a un certo punto della sua carriera “inventa” quello che oggi conosciamo come puzzle: monta su legno le sue stampe colorate a mano e le fa ritagliare seguendo i confini dei paesi per “facilitare l’insegnamento della geografia” ai rampolli della nobiltà. L’aspetto è molto diverso da quello dei puzzle di oggi: i singoli pezzi, ad esempio, non s’incastrano uno nell’altro perché lo scopo del gioco è fornire un mezzo – anche qui – per “istruire divertendo”, non un rompicapo. Ma si tratta dell’inizio fortunato di una moda che si diffonderà nel secolo successivo in tutto il mondo.
Puntate precedenti
Notte dei Musei 2 la vendetta, stasera al polo museale di Pegli
Vita digitale e cittadinanza, ora il Comune è anche su Facebook

Dopo i trionfali risultati su YouTube (prima dei Democratici e dei Repubblicani del Congresso, anche se dopo Obama!) e dopo l’interessante esperimento su MySpace, ora Genova, nel senso del Comune, è anche su Facebook:
CITTA’ DI GENOVA – GENOA MUNICIPALITY Questo nuovo spazio su FACEBOOK rappresenterà la porta di ingresso ufficiale per le informazioni sulla città di Genova, aperta ai contributi dei cittadini.
Porto Antico, spremiamolo fino all’ultimo cent

Nel campetto del Mandraccio, l’unico posto in zona dove si può poteva giocare a pallone, è stato installato un trampolino (probabilmente temporaneo). A pagamento, ovvio, come gli altri giochi per bambini. Un altro passo avanti nel percorso di privatizzazione di un’area dello Stato, ristrutturata coi soldi dello Stato per le famose Colombiane del ’92.
Anni Venti e Quaranta: Le belle contrade d’Italia. Dalla Lanterna a Boccadasse
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In una sorta di comica fiction un gruppo di turisti visita Genova nell’immediato Dopoguerra dalla Lanterna a Boccadasse, passando per il centro storico e le alture della città, punto di osservazione privilegiato di una Superba in bianco e nero. Video gentilmente offerto da Fondazione Ansaldo, Genova.
Si tratta di riprese eseguite dopo la metà degli anni Quaranta, quindi, ma non solo: “E ora le farò vedere, con l’immaginazione, Genova di prima”, dice uno dei personaggi, osservando la città dal Belvedere del Righi. Le riprese successive sono, a occhio e croce, in gran parte databili tra il 1922 e il 1935. La torre meridionale di Porta Soprana, infatti, è stata “liberata” dalle case che vediamo nel filmato solo a metà degli anni Trenta.
Da un paio di settimane la Genoa Municipality sta mettendo online filmati (soprattutto d’epoca, come questo) sorprendenti, la maggior parte dei quali, prima d’ora, potevano essere visti soltanto prendendo un appuntamento alla Fondazione Ansaldo:
Il GENOA MUNICIPALITY CHANNEL mostra la Genova del passato, del presente e del futuro attraverso video tematici che rappresentano la città e la sua offerta culturale e turistica.
Il GMC è il risultato di un lavoro di squadra, coordinato dal Comune di Genova, fra le istituzioni che hanno reso disponibili i propri documenti per l’obiettivo comune di promuovere Genova e la sua immagine attraverso il Web [traduzione nostra]
Il cortometraggio è prodotto dalla Atlantide Film’s [sic] Company di Genova, ma probabilmente è sonorizzato a Roma: anche nelle Belle contrade, per via della distanza, si può notare un minimo effetto “Gate of the Cow“: fa una certa impressione, a chi vive qui, sentir parlare del “faro detto La Lanterna”, e la “piazza dei Ferrari” fa sorridere. Eppure, già negli anni dell’immediato dopoguerra (si accenna ancora, infatti, alla borsa nera) già ci si sforzava, un po’ come fa oggi il Genoa Municipality Channel, di incrementare il turismo grazie alle immagini in movimento.



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