circospetto! genova «meglio che la franca brignola» *

Palazzo San Giorgio: una mostra dedicata a Raffaele Rubattino, armatore

Posted in città by circospetto on 20 novembre 2010

Storia e cronaca nera, un misterioso naufragio, Garibaldi e carabinieri, cercatori internazionali di tesori e alta finanza, monete d’oro e un water di ceramica vintage: in questa storia c’è di tutto. La settimana scorsa si finivano di camallare su per le scale del retro, l’ala medievale di Palazzo San Giorgio, le sculture dell’esposizione di cui parliamo, ma se volete un’anteprima Repubblica online ha un bel fotoservizio di Andrea Leoni. (continua…)

Scarsità di pc e “promiscuità informatica”, la Postale vs. la Municipale

Posted in notizie, vita digitale by circospetto on 17 marzo 2010

  • AGI:
    “Genova, 16 mar. – “Non sarebbero stati utilizzati ‘per fini istituzionali’. Per questo alcuni computer del Comune di Genova in uso a dipendenti pubblici sono stati sequestrati dalla polizia postale. Il blitz e’ avvenuto stamani. Gli hard disk saranno analizzati dagli esperti.”
  • Donatella Alfonso, Repubblica:
    «Erano assegnati alla sezione di San Fruttuoso, ora soppressa, e vista la nostra dotazione sempre insufficiente, sono stati poi riciclati in quella di Marassi – spiega [il comandante Roberto] Mangiardi – Ma, proprio perché ne abbiamo pochi, non erano assegnati ad un singolo agente o funzionario: per ognuno si può ipotizzare una media di utenti tra le cinque a quindici persone».”
  • LiguriaOggi:
    “L’amministrazione comunale di Genova sottolinea che, a salvaguardia dell’immagine dell’Ente, nonché della professionalità, serietà, integrità morale e onestà dei dipendenti del Comune di Genova e, in particolare, degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale, sarà adottato rapidamente ogni provvedimento utile a isolare il comportamento di singoli e, acquisiti gli atti, procederà con fermezza e determinazione ad applicare le sanzioni previste dal codice disciplinare.”

Puntate precedentiSe la città è digitale, da oggi lo sono anche i vigili urbani
De Ferrari, il lato oscuro della Notte Bianca
Occhio! I telemultati che vanno in moto (oggi) fanno la coda

Largo Lanfranco, i nuovi svizzeri: il no alla moschea va in tv

Posted in notizie by circospetto on 2 dicembre 2009

Ieri la Lega approfitta del risultato del referendum svizzero la Lega per manifestare (qui) e chiedere una serie di azioni (a Roma) sul tema, come un referendum simile e la croce sulla bandiera italiana. Scrive Donatella Alfonso:

prima dell´annunciato corteo-fiaccolata (intanto si è fatta sera) verso la prefettura al suono di slogan come «Genova cristiana, mai musulmana», «La Vincenzi con il burqa” «Preferiamo i cinghiali», «Mezzaluna? Sì ma… pe u pestu!», peraltro rimbeccati anche vivacemente da passanti di tutt´altro orientamento, la cinquantina scarsa di leghisti e aderenti al comitato del Centro Est si scatenano sugli spalti, guidati dai capipopolo Edoardo Rixi e Francesco Bruzzone; ottenendo peraltro, così come poco prima è avvenuto per i lavoratori dell´Ilva, un incontro con i capogruppo.

Davanti alla prefettura non è mancato l’appuntamento serale con la televisione. Ian Buruma, sul Corriere, commenta il caso svizzero e le sue ricadute (dopo il salto):

(continua…)

Quando la stampa “ruba” foto dal web (di nuovo la Repubblica)

Posted in vita digitale by circospetto on 8 aprile 2009

2009

la repubblica 8 aprile

2008

Scopri anche tu le piccole differenze...

La fonte

Caricamento: è arrivato il villaggio del Mercato Europeo (3 aprile 2008)

Puntate precedenti

Vita digitale: quando la stampa “ruba” foto dal web (la Repubblica)

Notte Bianca bagnata… ecco i primi video, alla prossima!

Posted in città by circospetto on 14 settembre 2008

“Una beffa per una serata che stava trasformando, almeno per un giorno Genova nella città dei giovani”, scrive Donatella Alfonso su Repubblica, “che hanno affollato a migliaia non solo il Porto Antico con la musica e le parole del Mtv Day, ma tutto il Centro Storico”.

Certo, la pioggia rovina la festa, tanto che il bilancio totale dei partecipanti diventa difficile da fare: erano mezzo milione l´anno scorso, sono sicuramente di meno, ma è anche vero che erano tanti i punti di attrazione, e la Notte Bianca si è rivelata soprattutto una Notte di Scoperta, di passeggiate, da un lato all´altro del centro e anche oltre.

La sorpresa del post-diluvio, fa notare Matteo Indice sul Secolo, è stato il modo in cui il pubblico s’è reinventato la serata:

Alla fine, dall’una in avanti, va in scena uno stranissimo terzo tempo con i locali che si gonfiano di clienti inzuppati e desiderosi di caldo, e i dj che in un modo o nell’altro riescono a reinventarsi il rush finale nei caruggi e a Caricamento. [...]

E dire che era iniziato benissimo, il bis della super-movida. Parola di Elena Mancino, anni 31, capace di metterci pure un po’ di rabbia perché – dice – non si può architettare un giorno memorabile e però estemporaneo. Quasi che Genova fosse come uno studente capace di mettersi sui libri solo la notte prima degli esami. «Al di là dei prezzi, su cui magari facciamo un discorso a parte. Ma ti sei accorto che sono più curati persino i menù fuori dai ristoranti, con i ghirigori intorno alla scritta “filetto” e roba così? Sono passata in via della Posta vecchia e poi a Soziglia, con i cartelli illuminati e la gente fuori dai tavolini. Ta-vo-li-ni. Gen-te. E bar aperti. Allora perché Genova può essere normale solo una volta all’anno?».

L’ottimo paolodipreli commenta:

UNO DEI RARISSIMI EVENTI CHE RENDONO PIU’ VIVA QUESTA ORMAI CITTA’ MORTA, E’ STATA ROVINATA DA UNA PIOGGIA TORRENZIALE CHE DALLE 23 IN POI HA FATTO SCAPPARE QUASI TUTTI A CASA O CHIUSI IN QUALCHE LOCARE AL RIPARO … PECCATO PER QUEST’ ALTRA OCCASIONE PERSA E PER TUTTE LE ENERGIE CHE SONO STATE SPRECATE, A PARTIRE DA CHI HA ORGANIZZATO IL TUTTO, AGLI ARTISTI, E AGLI ESERCENTI CHE SPERAVANO DI FARE UN CONGRUO INCASSO PER SALVARSI IN CORNER, VISTO IL PERIODO DI RECESSIONE CHE VIGE IN QUESTO PERIODO IN ITALIA E SPECIALMENTE A GENOVA

Aggiunge il puntuale laguschiu:

Tra i pochi rimasti a riscaldare l’atmosfera un formidabile gruppo di percussionisti del Senegal che ha offerto questa performance davanti alla cattedrale riscuotendo un grande successo.

“Sarà per il prossimo anno …..ARRIVEDERCI!!!” conclude joint28454 (il cui video non è qui perché “Incorporamento disattivato su richiesta dell’utente”).

Da Arcoiris TV, a Mignanego gli scout incontrano Husein Salah

Posted in video by circospetto on 14 agosto 2008

Un video recente di Arcoiris, tv online:

Un gruppo di giovani scout di Pontedera, durante un campo estivo presso la Cascina Canepa di Mignanego (Genova), una delle strutture della Comunità di San Benedetto al Porto, ha invitato Husein Salah, rappresentante della Comunità Islamica di Genova, ad un incontro per parlare serenamente delle rispettive religioni in un clima di reciproco rispetto.

Donatella Alfonso, parlando dell’incontro pubblico fra Salah e Vincenzi, a luglio aveva riportato una battuta: “Ancora oggi in Tunisia quando si vuole sgridare un bambino gli si dice: “Ti vendo al mercato ai genovesi…” Alla firma del protocollo fra il Comune e l´Associazione d´integrazione culturale avevano partecipato in molti. Scriveva sempre Alfonso:

Questi ragazzi sono qui proprio perché sono la nostra seconda generazione, perché sono loro il futuro, spiega Husein Salah, presidente della comunità musulmana, 3.000 fedeli e altre 8.000 persone che vi fanno riferimento, gente che da anni vive a lavora a Genova, dove sono nati i loro figli.

Genova Urban Lab / Renzo Piano: il ponte sul Polcevera può restare

Posted in architettura, città by circospetto on 29 novembre 2007

Riccardo Morandi, il ponte autostradale sul Polcevera

Lunedì il secondo incontro del “laboratorio urbano“, con cui il Comune sta ridisegnando le aree critiche della città, ha precisato i punti emersi in quello di ottobre:

un parcheggio di interscambio da tremila posti nella zona dell´Elicoidale – scriveva Donatella Alfonso sulle pagine di Repubblica – e, soprattutto, una «secante» sotterranea, una corniche sotto le colline dal casello di Genova Ovest verso levante, uscendo nell´area di Terralba o nelle immediate vicinanze: per evitare il passaggio attraverso il centro oltre che a diminuire a sua volta le dimensioni e l´impatto del tunnel sotto sotto il porto, e soprattutto degli svincoli su San Benigno

e si è concluso con alcuni punti fermi: la revisione del nodo di San Benigno, il prolungamento della passeggiata dalla Darsena al Terminal Traghetti, un maggior equilibrio tra verde e costruzioni sulla collina degli Erzelli e la “auspicata” conservazione del ponte sul Polcevera, costruito da Riccardo Morandi nel 1967 ad unire la “strada autocamionabile Genova-Valle del Po” voluta da Mussolini negli anni Trenta alla Genova-Savona. Con un nuovo percorso che alleggerisca il traffico di attraversamento della città (oltre il 50% del totale) della Sopraelevata, il ponte Morandi potrebbe portare direttamente in centro, riferisce ancora Alfonso sulle pagine (per ora ancora di carta) della Repubblica di lunedì:

«Del Morandi auspichiamo la permanenza», dice l’architetto alla fine della riunione mensile dell’Urban Lab. Attacco alla gronda? Niente raddoppio? «Non è detto, facciamo una cosa alla volta – ribatte la sindaco – L’autostrada diventa strada urbana, ma non è un sostitutivo della gronda, che ci va benissimo. Però c’è da discutere.»

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