circospetto! genova «meglio che la franca brignola» *

Ecco il Trio Matusa! RadioDrama, da una costola di Disorder Drama

Pubblicato in audio da circospetto il 2 gennaio 2011

Gli strumenti rivelano un nuovo pianeta nella galassia indie. L’analisi dell’atmosfera rivela tanta musica, per quasi tutti i gusti, e un alto tasso di cazzeggio.

Prima puntata del Trio Matusa formato da El Pelandro, Juan Carlos e Simone / emptv. O meglio puntata zero, natalizia, con la partecipazione del misterioso Hell. Oltre un’ora di gag, jam improvvisate dagli incredibili Hell Pelandro, telefonate a improbabili personaggi e tanta buona musica. Alè, i podcast di DisorderDrama sono tornati. Visitate radioddrama.wordpress.com per avere maggiori informazioni sui vostri eroi.

Disorder Drama, “Siamo l’arrosto del vostro fumo”. (Scusate l’autoplay, non siamo riusciti a toglierlo. *sigh*)

Che si dice in città via Twitter? Proviamo a curiosare tra i tweet!

Pubblicato in città da circospetto il 9 maggio 2010

Sperimentiamo con le mappe e partiamo coi dati di Twitter, una piattaforma sociale fatta di micro-messaggi di 140 caratteri, che appaiono sullo schermo in ordine cronologico decrescente (come i blog), brevi frasi e/o link delle persone che seguiamo – da poco anche in italiano. E nella mappa qui sopra, aggiornata ogni volta che si carica la pagina, appaiono i tweet più recenti nell’area della città. Se poi inserite “Genova” nella maschera di ricerca, scovate i tweet di chi ne parla senza averla specificata come luogo di provenienza. (continua…)

WebTV: lunedì musica dell’anno scorso, Rural Indie Camp 2008

Pubblicato in video, webtv da circospetto il 27 luglio 2009

Rural Indie Camp IV a San Bartolomeo di Valle Calda, nel settembre dell’anno scorso, video(s) di emptv

Lunedì musica indie: l’ascolto (e lo sguardo) di eMpTv

Pubblicato in città, musica da circospetto il 23 marzo 2009

Post molto audio, anche se i video caricati su YouTube da Simone Madrau dal 2006 sono (a oggi) 345. Un assaggio sonoro (qui) per partire poi all’esplorazione della scena indipendente. eMpTv è su Youtube, su MySpace, su Last.fm, su Facebook (utile per date e appuntamenti) e sul blog omonimo.

intervista su Radio Milk Club

Still Leven

Fabio Zuffanti

Rocktone Rebel

Hermitage

Japanese Gum

E questa è solo una scelta: i brani della compilation sono scaricabili dal blog:

eMpTV Nights, la compilation che mette insieme 13 brani (in larga parte inediti) di tutti gli artisti e i gruppi che hanno partecipato alle serate organizzate da eMpTV in collaborazione con Disorder Drama in quel del Checkmate Club di via Trebisonda, è scaricabile da tutti [...] grazie alla gentile ospitalità degli amici di antirock.

Lunedì musica: Japanese Gum, Here She Comes

Pubblicato in musica, video da circospetto il 23 febbraio 2009


Grazie a eMpTV, che ha appena pubblicato il live dei Japanese Gum (“Costruzioni sonore che gravitano attorno a basi elettroniche I.D.M. colorate da tappeti chitarristici shoegaze e parti cantate, talvolta morbide, talvolta aspre”) a Varazze di ques’estate, il post di oggi è dedicato al duo ma, per cambiare, in versione intima, acustica e domestica (e buia). L’EP appena uscito si può acquistare online (o scaricare, “con possibilità di donazione libera”) e si può diventare fan del gruppo su Facebook. Dall’intervista di Patrizio Longo:

Davide: Penso che ci sia una sorta di “non luogo” immaginifico dove accade che un umore o uno stato d’animo si fissino per un po’ di tempo in più rispetto al normale… quando questo avviene e sono nella condizione mentale sufficientemente attiva di capirlo, prendo la chitarra e butto giù dei giri, accendo il computer e lavoro ad una ritmica, oppure prendo la penna e scrivo delle parole… solitamente succede a casa, ma per esempio la fase di editing delle ritmiche di “Chlorine Blue” l’ho svolto per la maggiore in treno col portatile e le cuffie.

Paolo: Questo lavoro non è stato concepito né in un giorno né in un posto in particolare. E’ solo un insieme di idee che abbiamo interiorizzato nel periodo di tempo in cui non stavamo componendo. Quando hai tutto dentro, poi hai solo da metterlo su traccia. Direi che il lavoro più grande è stato quello dell’editing piuttosto che quello del concepimento. Temporalmente “Part-Time Assholes” invece è piuttosto vecchia come composizione. Addirittura forse risalente a oltre due anni fa. Quindi si rifà più alle cose passate, mentre le altre due appartengono più alla nostra concezione di musica che abbiamo ora.

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