Resistenza e dopoguerra, i “fatti di Genova” del 30 giugno 1960

Per chi è iscritto a Facebook, ecco un video composto con foto d’epoca. Da Wikipedia:
Con la locuzione Fatti di Genova del 30 giugno 1960 ci si riferisce allo sciopero indetto dalla Camera del Lavoro di Genova ed al corteo che si svolse nella città il 30 giugno 1960 per protestare contro la convocazione del quinto congresso del Movimento sociale italiano nel capoluogo ligure. [...]
Il 25 giugno durante un corteo di protesta vi furono alcuni incidenti, il 28 giugno il futuro presidente della Repubblica, Sandro Pertini affermando la sua opposizione al congresso disse:
« La polizia sta cercando i sobillatori di queste manifestazioni (…) non abbiamo nessuna difficoltà ad indicarglieli. Sono i fucilati del Turchino, di Cravasco, della Benedicta, i torturati della casa dello studente. »
Mentelocale ha la prefazione di Pino Cacucci a un libro uscito qualche anno fa dai Fratelli Frilli e dedicato alle giornate in cui furono protagonisti quelli che furono chiamati i “ragazzi con la maglietta a righe”.
“Ciao, bambola!” Marco Berry incontra le signore di Via del Campo
![]() |
Cantate da Fabrizio De André e ritratte da Lisetta Carmi in immagini che negli anni Sessanta fecero rumore, in questi giorni esposte a Roma, alcune delle signore d’allora raccontano oggi qualcosa di sè nelle interviste che Berry ha carpito tra via del Campo e vico della Croce Bianca.
Le Iene, Italia 1, 9 maggio 2002 [sito]. L’associazione Crisalide ha raccolto online una breve rassegna stampa sulla “chiusura dei bassi come contrasto della criminalità” e Paola Pettinotti ha pubblicato con Frilli editori il romanzo (giallo) Ghetto. Un’indagine nei caruggi dei travestiti.
Marassi: Giorgio De Piaggi, una notte nella cella 23


Vi dirò. Nel momento in cui il tizio è entrato nella cella è come se lo spazio a mia disposizione si fosse improvvisamente ristretto. (Il mio isolamento è dunque finito?) Strascina i piedi, con fatica. Statura media, guance scavate, capelli bianchi, radi, che gli scivolano dal cranio, schiena curva. Elegante nel suo cappotto di cammello. Grandi occhiali da miope con montatura in tartaruga. Rasato di fresco. Profuma d’acqua di colonia, fine. Più che vecchio, un uomo disfatto.
Sono le prime righe del libro Marassi: cella 23 di Giorgio De Piaggi, che viene presentato oggi alle 18 alla libreria FNAC (via XX Settembre 46R).
Due individui, differenti per età, per cultura e per professione – il giovane, voce narrante, giornalista, il vecchio, imprenditore edile – si trovano costretti a condividere per una notte una cella nel carcere genovese di Marassi. Inquieti, dubbiosi sul loro prossimo futuro, forzatamente insonni, passano una parte delle ore notturne a parlare, in un crescendo sempre più frenetico. Il giovane rievoca a se stesso l’amara e infelice storia d’amore che ha appena vissuto, intrecciata con una bizzarra vicenda criminosa che l’ha condotto in carcere, l’altro, il vecchio, approfitta dell’occasione d’avere davanti a sé un ascoltatore compiacente per raccontargli momenti della sua esistenza passata. Due vite a confronto, dunque, destinate a separarsi con il sopraggiungere dell’alba liberatrice.
Giorgio De Piaggi, Marassi: cella 23, Fratelli Frilli Editori, Collana I Tascabili – Noir, 168 pp, € 9


1 comment