Galleria d’arte moderna: Da Fattori a Previati, una raccolta ritrovata
Video di GenoaMunicipality; riprese di Serena Gargani e Guia Del Favero, montaggio di Serena Gargani. (continua…)
Lagaccio: “negri di merda”, comitati e cani sciolti (e tanta confusione)
I due lati del cordone delle forze dell’ordine: in fondo al post video “a caldo”, caricato ieri da rem, qui sopra il video da GenoaMunicipality, arrivato oggi.
È curioso vedere come, in un quartiere simbolo dell’emigrazione dal Sud, cresciuto negli anni in cui nelle grandi città del Nord si potevano leggere cartelli con scritte come “Non si affitta ai meridionali” (quelli che “nella vasca da bagno ci seminano i pomodori”), si scateni l’intolleranza da parte di chi, probabilmente, la discriminazione in passato l’ha subita. E forse è proprio questo, il grande fascino (oscuro) della Lega: dare a chi si è sentito classe inferiore (i meridionali al Nord o i settentrionali che lavoravano all’estero – come dimostra questa straordinaria puntata di Blob) qualcuno da poter sentire inferiore a sé. E da discriminare.
Dal servizio di Giulia Piaggio e Serena Gargani per GenoaMunicipality:
Mercoledì 13 gennaio nel quartiere del Lagaccio, a pochi passi dal luogo in cui sorgerà la nuova Moschea di Genova, è andata in scena una partita di calcio in strada, giocata dai ragazzi della zona per sensibilizzare i cittidani all’integrazione e all’accoglienza di tutti, contro qualsiasi istanza razzista. Abbiamo raccolto le testimonianze dei partecipanti mentre a pochi metri di distanza, separati da un imponente cordone di forze dell’ordine, si svolgeva la manifestazione di opposizione promossa dalla Lega Nord.
Le piazze e i club: Capodanno 2010, lo slideshow
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La pagina su Facebook di GenoaMunicipality è stata così cortese, ieri, da ospitare in un album le foto che vedete sopra e il testo che potete leggere sotto.
2010, un Capodanno “diffuso” anche dalla Rete
Il tempo ha tenuto, la temperatura anche e ha funzionato pure quell’idea di serata, nata dalla scarsità delle risorse, di creare due punti di spettacolo in piazza, a De Ferrari e al Porto Antico, uniti dal lungo corridoio di via San Lorenzo che li univa e lungo cui si spostava chi, come noi, è passato da una proposta all’altra. Da San Lorenzo si apriva un’altra serie di offerte, più ricche verso il mare e più rare, come sempre, dalla parte del monte. (continua…)


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