circospetto! genova «meglio che la franca brignola» *

La città e la movida: intervento di Gianfranco Tiezzi a Milano

Posted in città, video by circospetto on 6 maggio 2009

Video di claudiobernieri, volantino del convegno di Milano:

durante il convegno Exposti al rumore, tenuto alle colonne di san Lorenzo sulla movida selvaggia e sulle regole per una convivenza tra esercenti di locali notturni e residenti, l’assessore al commercio di Genova Gianfranco Tiezzi è intervenuto con questo contributo

Capodanno 2009, cosa fare in città l’ultimo dell’anno (e cosa no)

Posted in città, eventi by circospetto on 28 dicembre 2008

capodanno 200 a san lorenzo

Cerchi il Capodanno 2010?

Quest’anno, meno proibizionismo dell’anno scorso. L’assessore comunale al Commercio, Gianfranco Tiezzi aveva dichiarato a Vincenzo Galliano del Secolo, la settimana scorsa: «Troveremo il modo di risolvere il “problema” del brindisi di fine anno. Come non lo so ancora. Siamo aperti a suggerimenti…» Retromarcia il giorno dopo, come riferisce Daniele Grillo:

l’immancabile bottiglia di brut [...] potrà essere portata dalla casa alla piazza per il conto alla rovescia e gli abbracci di rito [ma] gli unici bicchieri ammessi sono quelli di plastica, e la concessione è stata accordata alle sole aree occupate dagli eventi e dalle manifestazioni organizzate e comunicate per tempo agli uffici della Polizia municipale. [...]

Bottiglia che non potrà essere acquistata né il loco né in un bar nelle vicinanze, dal momento che questa concessione non annulla gli effetti dell’ordinanza 168 del 2008, quella relativa agli orari dei pubblici esercizi e al divieto di vendere alcolici da asporto. Quindi occorrerà mettere in fresco e premunirsi per tempo di bollicine e bicchieri usa e getta, l’unica soluzione concessa è portarsi il “kit” da casa oppure acquistarlo prima delle 22, orario in cui scatta il divieto di vendita. [...]

L’unica cosa certa è che nei pressi del Porto antico e del concerto di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, si potrà tranquillamente festeggiare con calici di plastica [...] ma per raggiungere la piazza del libero champagne si dovrà comunque passare attraverso strade dove, in teoria, l’ordinanza del sindaco vigente proibisce di passare con vetro e o lattine in mano. «Basterà dire al vigile o al poliziotto che ci si sta recando al concerto o in un altro luogo dove è permesso portare bottiglie di vetro – spiega [Roberto] Mangiardi [comandante della Polizia municipale] – e aspettare un istante in più prima di stappare la bottiglia».

Orari dei mezzi AMT sul blog di MetroGenova. Serate e cose da fare (e da non fare) qui sotto, dopo il salto!

(continua…)

Piazza Caricamento, trionfi suini al mercatino “etnico”

Posted in città by circospetto on 6 dicembre 2007

Piazza Caricamento

«Il mercatino di San Nicola è diventato un appuntamento natalizio fisso in città, ma anche un punto di riferimento per tutti coloro che intendono partecipare attivamente allo scopo sociale della manifestazione», ha dichiarato al Giornale l’assessore comunale alle Politiche per lo sviluppo, Gianfranco Tiezzi. Un appuntamento, quello col il mercatino “solidale” di piazza Piccapietra, cui si può cominciare andare già da oggi, senza bisogno d’aspettare l’inaugurazione ufficiale che avverrà, con corteo in costume “storico” e taglio del nastro, il giorno dell’Immacolata (l’otto dicembre, sabato, per chi non lo sa).

Un altro appuntamento natalizio e un altro mercatino, meno solidale ma più calorico, è intitolato Aspettando il Natale e propone sino al 24, tra Sottoripa e il Porto Antico, soprattutto le specialità della cucina popolare di lingua tedesca (con la birra gelata che necessariamente le accompagna e col punch caldo contro il gelo che sta per arrivare). In un villaggio di casette di legno a misura di gnomo celtico l’avventuroso trova il porco in quasi tutte le sue forme più piacevoli, dallo stinco arrosto agli speck, dalla salsiccia allo spiedino alle molte varietà del tradizionale wurst con accompagnamento di crauti. E se non fa troppo freddo si può mangiare ai tavolini all’aperto, col sottofondo delle canzoni pop in tedesco della giostra per i bambini.

Il meno avventuroso, invece, può farsi rassicurare dagli chalet un po’ meno etnici delle regioni italiane (formaggi sardi, salumi siciliani, olio calabro) che affiancano quelli tedeschi. E tentare persino l’assaggio del misterioso “pesto di Prà con basilico di Genova”: non dovrebbe essere il contrario?

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