Ducale: finita la Storia in piazza s’impacchetta il biplano Ansaldo

Foto dell’SVA 5, impacchettato come un’opera di Christo, di Giulio Nepi. Scrive Wikipedia:
Gli Ansaldo S.V.A. erano una famiglia di biplani da ricognizione e bombardamento italiani sviluppati nella seconda fase della prima guerra mondiale. Protagonisti di diverse imprese, come il Volo su Vienna con Gabriele D’Annunzio nel 1918 od il Raid Roma-Tōkyō di Arturo Ferrarin nel 1920, trovarono un discreto successo nell’esportazione venendo utilizzati da 11 paesi, tra cui Francia e Stati Uniti, e furono costruiti in circa 2.000 esemplari.
Palazzo Ducale: la storia (e gli arredi di Paolo Pallucco) in piazza
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La storia in piazza “chiude con un grande successo di pubblico: più 16mila sono state infatti le presenze agli appuntamenti organizzati a Palazzo Ducale, nei tre giorni dal 15 al 18 aprile”, scrive oggi il Giornale. E per il Ducale l’iniziativa, spalmata un po’ in tutto il palazzo, è stata l’occasione anche per rispolverare un pezzo della propria storia recente, gli arredi del designer/artista Paolo Pallucco, eredità (come molte altre cose) della gestione Artesia / Jacorossi che ha permesso la riapertura nel ’92. Scriveva all’epoca Fiorella Minervino sul Corriere:
Mentre i lavori languivano tra lentezze burocratiche, un consorzio di privati (tra cui Societa’ Italiana Petroli, IM.CO, Artesia, Daniele Jacorossi, Petrolchemical International e Centro Ducale) ha offerto 15 miliardi per terminare i lavori, curati dall’architetto Giovanni Spalla. In cambio gestira’ il complesso per 15 anni. Si tratta di una convivenza fra privato e pubblico, dove il “privato” prende in prestito l’edificio pubblico e cerca di farlo funzionare al meglio.
All’appello fotografico dei “pallucchi”, come vengono chiamati familiarmente a Palazzo (sorte che il designer condivide, almeno a livello locale, con Carlo Tognoli e i “tognolini”) manca ancora qualche pezzo: un tavolo, una sedia, la panca dal piano a onda. Il totem multimediale si vede solo da dietro. Vedremo di rimediare. (continua…)
Identità e democrazie a De Ferrari, la piazza della “Storia in piazza”

Da ieri fino a domenica fioccano le manifestazioni con ”storici, attori, registi, scrittori provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti” e l’allestimento dello striscione su De Ferrari lo comunica in modo efficace quanto economico.
Ma sono in programma anche momenti goderecci, come questo pomeriggio alle 17 quando Alberto Capatti presenterà Continuità e attualità di Pellegrino Artusi cui seguirà la degustazione I dolci nella storia, a cura dell’Istituto alberghiero Nino Bergese. (continua…)








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