Per un pallio bizantino del XIII secolo si è «Mecenati per cinque euro»

Scrive la newsletter del Comune: «Cinque euro per restaurare un centimetro quadrato del Pallio bizantino di San Lorenzo» (continua…)
Mostre viste a pezzetti: TUTTOCCHI, Fadda / Amabile e Fabbian
Scriveva Il Secolo il 21 giugno:
Genova – Nella suggestiva cornice di cinque Musei civici genovesi (il Castello d’Albertis Museo delle culture del mondo, il Museo di Sant’Agostino, il Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce, la Galleria d’Arte Moderna e le Raccolte Frugone) da domenica 12 giugno e fino al 3 luglio 2011 sarà ospitata TUTTOCCHI, mostra d’arte contemporanea curata da Barbara Barbantini e Massimo Palazzi realizzata in collaborazione con i Servizi Educativi e Didattici del Settore Musei.
Sopra: Simonetta Fadda, “Il corpo dell’immagine” (2011) al Museo di Sant’Agostino:
Una nuvola rosa si scompone e ricompone in un intreccio di corpi indistinti che si attraversano e si sovrappongono senza toccarsi. Al movimento delle immagini si aggiunge quello della superficie dell’acqua contenuta nella bacinella diove il filmato viene proiettato [combinando] la consistenza immateriale del video con la fisicità dell’acqua che gli spettatori sono invitati a toccare
Sotto, Paola Amabile / Alberto Fabbian, Chiamatemi Ismaele! (2011), al Museo di Villa Croce:
Ogni biglia racchiude un microcosmo al centro del quale un piccolo protagonista in legno galleggia. Con il movimento l’acqua contenuta nella biglia diventa elemento vivo, suggerendo le difficoltà e i pericoli che ogni viaggiatore avventuroso deve affrontare per riuscire sempre a riemergere
Troppo tardi, la mostra è finita ieri. Speriamo che Fadda si decida a mettere online il video che la tormenta dai suoi esordi, anche solo per contribuire alla memorica storico-asrtistica della città. Linda Kaiser scriveva già dieci anni fa mentelocale:
Simonetta Fadda l’ho conosciuta qualche anno fa, a Genova. Era stata preceduta dalla fama di “quella che ha ripreso i genovesi pissing nel centro storico”. Tutt’altro che una dura. Piuttosto, una che esprime idee chiare. [...]
“Era il 1993 e avevo appena traslocato nel centro storico di Genova, in San Donato. Appena mi affacciavo alla finestra notavo il fenomeno, che si ripeteva a tutte le ore. L’ho ritenuto paradigmatico del rapporto umano con il territorio. Mi sembrava interessante documentarlo, anche perché rovesciava il panorama italiano – la veduta – in questi altri termini.”
Sant’Agostino: dalle sorprese di Facebook, la vita segreta del museo

Il noto social network non è solo la dannazione dei vecchi compagni di classe, o gli incauti commenti a caldo degli assessori (PD) che portano alle dimissioni, o l’uso incauto di chi (pare) si dimentica di scollegarsi e finisce per ritrovarsi in bacheca un pensiero non esattamente degno della propria attività usurante di deputato (PDL). (continua…)
Comitato primo marzo: Pacchetto Sicurezza, istruzioni per l’uso
Il “Pacchetto Sicurezza” su GoogleNews. Video di LoEscludo, 29 gennaio:
Incontro organizzato dal Comitato primo marzo di Genova.
Per un percorso informato sul rapporto tra stato e migranti nell’Italia del 2009.
Con Alessandra Ballerini (avvocato civilista su diritti umani e immigrazione) e Rachid Khay (ARCI Genova).
(Oziosa nota storico-artistica: nelle inquadrature del video dell’incontro, che si è tenuto al Museo di Sant’Agostino, spuntano tra gli altri un angelo reggicortina di Giovanni di Balduccio, a Genova intorno al 1328, e “uno dei capolavori della ritrattistica medievale italiana”, il monumento funebre di Simone Boccanegra, doge di Genova, del 1363.)
Puntate precedenti Permesso di soggiorno (16 gennaio 1852, ma certe cose non cambiano)
L’Onda: tre ore con Ovadia e Ballerini a Scienze della formazione
La foto del giorno: Moni Ovadia a Scienze della formazione
Moschea, l’incontro al Lagaccio di venerdì scorso
Da Genova a Ellis Island, aspettando sul ponte Federico Guglielmo
Simonetta Fadda l’ho conosciuta qualche anno fa, a Genova. Era stata preceduta dalla fama di “quella che ha ripreso i genovesi pissing nel centro storico”. Tutt’altro che una dura. Piuttosto, una che esprime idee chiare. [...]


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