Nel porticato del Ducale si sperimentano i “Games at Large”

Data la pervasività dell’esperienza di gioco, è la tesi di G@L, perché non fare un passo ancora più in là e offrire i giochi sulle piattaforme più diverse e diffuse? Non diffuse nel senso della marca o del modello, ma diffuse nello spazio: in casa, in albergo, negli Internet cafè, ospitando la parte più tecnologica su server dedicati e “spedendo” sulla macchina con cui si gioca solo la parte effettivamente indispensabile, con il sistema del distributed computing.
Molti gli aspetti innovativi dell’iniziativa che si è testata in questi giorni: permette di usare piattaforme di costo inferiore rispetto alla Xbox o alla Playstation e offre ai produttori di giochi europei accesso a potenziali giocatori senza costringerli ad andare col cappello in mano dai produttori delle piattaforme più diffuse, consentendo a nuove realtà di partecipare ad uno dei settori in maggiore crescita del settore, quello dell’intrattenimento in Rete, non più limitato agli adolescenti – basta pensare a quante persone d’età coltivano quotidianamente il loro campicello digitale su Farmville (82,7 milioni di utenti attivi al mese a febbraio 2010).
Dettagli e approfondimenti su Games @ Large punto eu. (E sbrigarsi, è l’ultimo pomeriggio!)
La città che cambia: piazza Matteotti, meno Dogi e più cortesia

I cambiamenti non riguardano solo strade rifatte ed edifici abbattuti. In piazza Matteotti, sull’angolo di Palazzo Ducale, il rinnovamento è rappresentato dalla nuova gestione del bar. Nuovo arredo (via il videopoker!), nuovo stile (più cortese) e nuovi dolci. Tra questi la nuova tendenza dell’anno, il macaron, che in città si trova anche alla famosa Svizzera, in Albaro, e in un’altra pasticceria a Sturla, tra l’Hemingway e il ponte. Quando al dolce in sé, ci aiuta ancora Wikipedia: (continua…)
Palazzo Ducale: Napoleone Bonaparte, scusate il “moment de chaleur”

Genova, 22 messidoro, anno CCXVIII. Cittadini! Il moment de chaleur non è l’afa che ci attanaglia. Oggi abbiamo recuperato un articolo del Secolo, pubblicato il 14 gennaio scorso (del calendario gregoriano), nel quale Giuliano Galletta recupera una lettera di Napoleone Bonaparte, tradotta da Viviane Ciampi, a sua volta scoperta da Achille Neri a metà Ottocento tra i faldoni e le filze dell’Archivio di Stato. (continua…)
Ducale: Andrea Doria, il ritorno del tiranno (ma non sul piedistallo)
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I frammenti superstiti delle statue di Andrea Doria e Giannettino Doria, opera di Giovanni Angelo Montorsoli (1507-1563) e di Taddeo Carlone (1543-1615), abbattute durante la sollevazione popolare del 1797, tornano a Palazzo Ducale trasportati da Sciutto. L’architetto Giovanni Spalla, che ha curato il restauro del palazzo, le sta ricollocando sullo scalone d’accesso al piano nobile. (continua…)
¡Viva la Revolucion! Alejandro Jodorowsky a Palazzo Ducale

Alejandro Jodorowsky, l’altro ieri a Genova per il Festival della Poesia; foto di Lady_Vertigo, da Flickr.
Osservatorio del Foturismo: Palazzo Ducale, cortile minore
Palazzo Ducale: Isole mai trovate, la mostra chiude con Tony Cragg

Dalla pagina dell’evento su FB: “TONY CRAGG a Palazzo Ducale! Giovedì 10 giugno alle 17.30 – ingresso libero”. Sopra, un’immagine di Clear Glass Stack (1999), esposta nella collettiva; qui accanto, perché ci piace, Boat (1980), un’opera che è rimasta a lungo in città (e chissà che non ci sia ancora), realizzata con legni trovati sulla spiaggia di Sturla. Ecco cosa scrive di Tony Cragg il sito di Palazzo Ducale:
Dialogo con Tony Cragg. Giovedì 10 giugno, ore 17.30, Sala Minor Consiglio
Tony Cragg, artista inglese, considerato tra i maggiori interpreti dell’arte contemporanea, si colloca tra i più prolifici e eclettici scultori.
I suoi lavori, realizzati con innumerevoli materiali da riciclo, sono presenti nei principali musei internazionali. Nel 1988 ha rappresentato la Gran Bretagna nella Biennale di Venezia, ha vinto il Turner Prize, nel 2001 il CBE per l’arte e nel 2002 il prestigioso premio per la scultura, Piepenbrock.
In Germania, a Wuppertal, città dove vive e lavora, ha realizzato un Parco pubblico delle sue sculture, dove in 16 ettari di bosco, sono collocati venti dei suoi grandi lavori.
Nella mostra “Isole mai trovate/Never found islands” è presente con un’opera del 1999, Clear glass stack.
Qualche immagine del parco di cui si parla si può vedere anche online.
Louise Bourgeois, artista (Parigi 1911 – New York 2010)
In mostra a Palazzo Ducale, nella collettiva Isole mai trovate:
Artista francese, naturalizzata americana, è universalmente considerata tra le personalità più apprezzate nel mondo dell’arte contemporanea. Dal 1938 vive negli Stati Uniti dove, nel 1945, esordisce con la sua prima mostra di pittura, tecnica ben presto abbandonata in favore della scultura. La sua produzione comprende anche installazioni e performances, realizzate con materiali vari – dal marmo al bronzo, dal gesso al legno, dal ferro al lattice – trattati con particolare perizia e abilità. La pluralità di strumenti espressivi a cui attinge rivela inequivocabilmente la tendenza alla sperimentazione, che da sempre accompagna la sua ispirazione creativa. L’arte è per lei mezzo di sopravvivenza, capace di svelare un mondo di ricordi, alienazione, ansia, angoscia, ossessioni erotiche, solitudine ma anche di assoluta vitalità.
[ La Stampa | Il Sole 24 Ore | Adnkronos | Exibart | The Wall Street Journal | The Guardian | The Washington Post ]
Al Ducale i paradossi politici di Skiaffino (e il Partito Opportunista)

In mostra una raccolta di testi e disegni umoristici e satirici realizzati da Skiaffino, una antologia di invenzioni che declinano il suo personalissimo rapporto con la politica attraverso vignette satiriche, campagne elettorali reali e immaginarie e partiti politici di fantasia, corredati da manifesti programmatici e tessere: da Eleganza Democratica, partito dandy che porta sulla scena politica il concetto del bello sostenibile, al P.O.I. (Partito Opportunista Italiano) movimento ecumenico che raccoglie tutti quelli che sono un po’ di destra e un po’ di sinistra volendo sottrarsi alla sofferenza della scelta e avere la sicurezza del risultato, al P.P.P. (Partito Politico Provvisorio), a Forse Italia, a I.I.P. (Italian Individual Party) per arrivare al P.D. (Partito Di fatto).
venerdì 21 maggio – ore 17.45 - Palazzo Ducale – primo piano – sala Dondero
con l’amichevole partecipazione di SERGIO STAINO
LA CULTURA DEL PARADOSSO, la politica satirica di Gualtiero Schiaffino (continua…)
Isole mai trovate: oggi Jan Fabre a Palazzo Ducale
Video: Jan Fabre vs. il Louvre (2008)
Incontro con Jan Fabre, tra gli artisti presenti in mostra (appuntamento “bucato” qualche settimana fa da Rebecca Horn) oggi alle 18 nel salone del Minor Consiglio. Molto attesi, anche se ancora in data da definire, gli incontri con Tony Cragg, Gilbert & George, Anselm Kiefer e Luigi Ontani. [L'evento su Facebook]
La legge dei grandi numeri: Marco Goldin presenta “Mediterraneo”
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Anteprima per il pubblico di Mediterraneo. Da Courbet a Monet a Matisse, Palazzo Ducale (27 novembre 2010 – 1 maggio 2011). (continua…)
Ducale: finita la Storia in piazza s’impacchetta il biplano Ansaldo

Foto dell’SVA 5, impacchettato come un’opera di Christo, di Giulio Nepi. Scrive Wikipedia:
Gli Ansaldo S.V.A. erano una famiglia di biplani da ricognizione e bombardamento italiani sviluppati nella seconda fase della prima guerra mondiale. Protagonisti di diverse imprese, come il Volo su Vienna con Gabriele D’Annunzio nel 1918 od il Raid Roma-Tōkyō di Arturo Ferrarin nel 1920, trovarono un discreto successo nell’esportazione venendo utilizzati da 11 paesi, tra cui Francia e Stati Uniti, e furono costruiti in circa 2.000 esemplari.

Artista francese, naturalizzata americana, è universalmente considerata tra le personalità più apprezzate nel mondo dell’arte contemporanea. Dal 1938 vive negli Stati Uniti dove, nel 1945, esordisce con la sua prima mostra di pittura, tecnica ben presto abbandonata in favore della scultura. La sua produzione comprende anche installazioni e performances, realizzate con materiali vari – dal marmo al bronzo, dal gesso al legno, dal ferro al lattice – trattati con particolare perizia e abilità. La pluralità di strumenti espressivi a cui attinge rivela inequivocabilmente la tendenza alla sperimentazione, che da sempre accompagna la sua ispirazione creativa. L’arte è per lei mezzo di sopravvivenza, capace di svelare un mondo di ricordi, alienazione, ansia, angoscia, ossessioni erotiche, solitudine ma anche di assoluta vitalità.

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