Al Rosso un busto di David Mitchell 100 anni prima della sua nascita?

I musei di Strada Nuova hanno aperto una nuova sezione, dedicata agli arredi che la duchessa di Galliera (1811-1888) ha portato con sé da Parigi a Genova (Vivere Genova ha la notizia). Il busto di marmo di uno dei figli della duchessa (il primo? il secondo?) ha una sorprendente rassomiglianza con l’attore e autore satirico inglese David Mitchell, uno dei pilastri della trasmissione di Channel 4 intitolata 10 O’Clock Live (che, purtroppo, va in onda solo una volta la settimana). Guardare (sotto) per credere. (continua…)
Volti del Settecento: le figure dei Luxoro nel presepe di Palazzo Rosso
In un post carico di immagini, Vivere Genova ha una carrellata di slideshow dedicata ai presepi genovesi. Quello di Palazzo Rosso, incorporato qui sopra, è dedicato ai volti delle piccole figure di legno, scolpite nel Settecento e provenienti dalla collezione della Famiglia Luxoro: “Uno degli elementi caratterizzanti del Luxoro è costituito dalla raccolta di figurine presepiali, imponente per numero e qualità dei pezzi, tra cui ricordiamo la serie di statuine lignee genovesi settecentesche raffiguranti i vari personaggi della scenografia presepiale”. Scriveva Palazzo Rosso qualche anno fa, nel presentare al pubblico l’allestimento di Simonetta Maione e Giulio Sommariva: (continua…)
Nottetempo! Il cortile di Palazzo Rosso e la Notte dei Musei
| View Show | Create Your Own
Con il senno di poi, è fin troppo facile dire che si è trattato di un successo annunciato. L’edizione 2010 della Notte dei Musei – legata alla Nuit des Musées del Ministero per la Cultura francese, al quale però da sempre aderiscono i musei genovesi – ha registrato circa 10 mila partecipanti, dei quali 7 mila concentrati nei complessi di Strada Nuova e Palazzo Ducale. (continua…)
Notte dei Musei, a Palazzo Rosso il puzzle più antico del mondo

Sabato scorso (non ieri, una settimana prima) per la quinta edizione della Notte europea dei musei, nei musei genovesi si è giocato (tra le altre cose) con giochi storici: giochi dell’oca d’epoca, legati a temi politici come la Rivoluzione francese, Napoleone e il Risorgimento all’Istituto Mazziniano, a giochi della Roma antica al Museo d’archeologia ligure, e a giochi tra la fine del Seicento e l’inizio dell’Ottocento a Palazzo Rosso, in via Garibaldi.
Uno di questi era Europe divided into its kingdoms &c. (circa 1760), considerato il puzzle più antico della storia dei puzzle antichi.
John Spilsbury, prospero editore londinese di carte geografiche, a un certo punto della sua carriera “inventa” quello che oggi conosciamo come puzzle: monta su legno le sue stampe colorate a mano e le fa ritagliare seguendo i confini dei paesi per “facilitare l’insegnamento della geografia” ai rampolli della nobiltà. L’aspetto è molto diverso da quello dei puzzle di oggi: i singoli pezzi, ad esempio, non s’incastrano uno nell’altro perché lo scopo del gioco è fornire un mezzo – anche qui – per “istruire divertendo”, non un rompicapo. Ma si tratta dell’inizio fortunato di una moda che si diffonderà nel secolo successivo in tutto il mondo.
Puntate precedenti
Notte dei Musei 2 la vendetta, stasera al polo museale di Pegli
Sciopero! Sergej Michajlovič Ejzenštejn in Strada Nuova
Da YT, un frammento: “Raffaele Pisu in una parodia della sequenza della scalinata nel film “La corazzata Potëmkin” di Ejzenštejn (L’amico del Giaguaro 1961 o 1962 o 1964)”
Stasera omaggio a Sergej Michajlovič Ejzenštejn: Sciopero! Da Wikipedia:
In Sciopero il regista mette in atto per la prima volta alcuni meccanismi narrativi di avanguardia, come il “montaggio delle attrazioni”, una “figura retorica cinematografica” basata sulla similitudine simbolica del fatto narrato (gli operai falcidiati da parte della polizia) e un fatto diverso accostato per analogia (un bue squartato al mattatoio). Si tratta di qualcosa di analogo a una famosa scena di La corazzata Potemkin, quella dei leoni coronati del teatro di Odessa bombardato dagli insorti, che ripresi in rapida sequenza danno l’idea del crollo imminente della monarchia.
Dalla newsletter di GenovaMusei:
5/12/2008 ore 21.00 – Stacka – Sciopero (1924-25) Primo lungometraggio di S. M. Ejzenstejn. La proiezione sarà arricchita dall’accompagnamento musicale creato per l’occasione da Luca Praussello.
Auditorium dei Musei di Strada Nuova, Palazzo Rosso, via Garibaldi
Facce così, prorogata al 16 giugno la mostra di Gianni Ansaldi

Foto di Fabrizio Fazzari / Edizioni La Lontra.
Fotografo free lance, artista, attore affermato in gioventù (è stato l’eroe timido di “Sapore di mare”) e oggi, nella maturità, attore quasi per gioco, Ansaldi insegue, con discrezione ma senza nascondersi, affiancato dall’amata Leica (la macchina fotografica dell’altrettanto amato Cartier Bresson), i volti di chi opera, con risalto o rimanendo in penombra, nel mondo della cultura, con qualche concessione allo spettacolo.
Sfilano di fronte ai nostri occhi, con modi garbati, a volte ironici, sempre sinceri, musicisti, galleristi, giornalisti, teologi, filosofi, poeti, critici, scrittori, cantanti…volti conosciuti attraverso i mass-media, o incrociati nella penombra cittadina, di cui si smette a un certo punto di ricercare con curiosità i nomi, per seguire il naturale e intrigante succedersi di capitoli di un’umanissima commedia.
Auditorium di Palazzo Rosso, Facce così, ritratti fotografici di Gianni Ansaldi, via Garibaldi. Accompagna la mostra il volume Facce così, di Gianni Ansaldi, ed. La Lontra, 2006, 156 p., disponibile al book shop di Strada Nuova.
Palazzo Rosso, si estende il network! Oggi inaugura l’m.cafè

Alle ore 18.30, presso il Museo di Palazzo Rosso, Via Garibaldi 18, sarà inaugurata la Caffetteria dei Musei di Strada Nuova ‘m.café rosso’”, annuncia Exibart. L’annuncio era già stato dato da mentelocale a febbraio: “Sta per nascere un network di caffetterie che si estende a Palazzo Reale e Palazzo Rosso.” Proseguiva l’anonimo autore:
Il nome della rete – con cui verrà ribattezzato anche il locale del Ducale – è m.café.
Il primo atto è l’inaugurazione – giovedì 14 febbraio 2008 – del m.café di Palazzo Reale. Il locale opererà in una prima fase per quattro mesi, ovvero la durata della mostra “Valerio Castello 1624-1656. Genio Moderno”, che apre proprio giovedì. Il servizio è di caffetteria classica: colazioni, panini e apertivi, nell’orario di apertura del Museo.
In via Garibaldi, invece, da aprile nascerà in pianta stabile l’m.café di Palazzo Rosso. Oltre alla caffetteria, nel museo di Strada Nuova verrà riproposta un’altra formula vincente sperimentata negli anni: il pranzo a buffet. A garanzia di qualità il fatto che tutto verrà comunque controllato dal locale centrale della rete m.café, che rimane quello del Ducale.
Nella foto, uno scatto della caffetteria rubato dall’inferriata seicentesca del palazzo di via Garibaldi.
Arrivano i crocieristi, accogliamoli con la focaccia (e il vino bianco)

Piano piano, un po’ alla volta, in città cambia (in meglio) quella che viene chiamata la “cultura dell’accoglienza”. Circospetto! s’è imbucato è andato a dare un’occhiata, domenica mattina, al piccolo break offerto da Palazzo Rosso al gruppo di crocieristi che aveva appena visitato lo storico palazzo di via Garibaldi.
Alla fine del tour, infatti, agli ospiti stranieri scesi dalla nave da qualche tempo viene offerto nell’atrio secentesco uno spartano (ma siamo una legione regione spartana, in fondo) buffet con focaccia e vino bianco che, a giudicare dalle espressioni e dall’entusiasmo di chi partecipava, è stato gradito non poco.
La foto del giorno. Autunno

Affresco della volta con il Mito dell’Autunno, Domenico Piola, foto di shaindelita @ flickr.
All’affresco che decora la volta della splendida sala dedicata all’autunno lavorarono due diversi artisti: il bolognese Sebastiano Monchi eseguì le prospettive architettoniche, mentre le figure sono opera di Domenico Piola. La scelta di raffigurare il dio Bacco come simbolo della stagione è piuttosto tradizionale.
Nell’affresco viene ripreso il mito di Arianna, trovata dal dio abbandonata sull’isola di Nasso. Il riferimento all’uva è sottolineato da tralci di vite e grappoli, opera di Giacomo Maria Muttone, che formano un motivo in stucco dorato che incornicia i quattro lati della sala ed è ripreso nella cornice della specchiera.
Lo sguardo in bianco e nero di Lisetta Carmi
Domani, venerdì 26 ottobre, giornata impegnativa: alle ore 17.30 negli spazi dell’Auditorium di Palazzo Rosso (via Garibaldi) inaugura anche la mostra Lisetta Carmi fotografie (ingresso libero, fino al 9 dicembre), che ripercorre in ottanta immagini trent’anni di attività di Lisetta Carmi, outsider nel panorama fotografico cittadino e nazionale, testimone dell’ambiente intellettuale genovese, soprattutto giovanile, negli anni Sessanta.

In mostra, le immagini dei reportage di documentazione e denuncia sociale come quello sulle difficili condizioni di lavoro dei portuali genovesi del 1964 e anche lunghi foto-racconti, come la sequenza sul parto all’ospedale Galliera (1966), le immagini sui travestiti dell’antico ghetto ebraico di Genova (1965-1971) e i ritratti del poeta Ezra Pound (1966). [Leggi la notizia su Adnkronos Cultura]
La mostra fa parte dell’iniziativa GenovaFotografia, promossa dall’Assessorato alla cultura e organizzata dal Centro di documentazione per l’immagine di Genova-Archivio fotografico del Comune. [leggi il Depliant GenovaFotografia in .pdf]:
Un progetto per diffondere la cultura fotografica a Genova; un riferimento per chi possiede fotografie antiche e desidera conservarle in maniera adeguata; rassegne dedicate ai grandi maestri e ai grandi movimenti, nazionali e internazionali; spazi, opportunità e sostegno a fotografi, giovani e meno giovani, attivi sul territorio ligure o legati a esso; un contatto per operatori e istituzioni che a diverso titolo si occupano di fotografia.
Se avete curiosità, domande, interessi relativi alla fotografia storica, il 25 ottobre, il 15 e il 29 novembre l’Archivio Fotografico è a vostra disposizione, per mostrarvi le sue collezioni e rispondere a quesiti inerenti le tecniche fotografiche ottocentesche e i problemi di conservazione e ordinamento della fotografia.
Orario: dalle ore 14.00 alle ore 17.00, Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte, l’Immagine di Genova, Via ai 4 Canti di San Francesco 49-51. È necessaria la prenotazione. Informazioni e prenotazioni: 010 5574962/63
Ecco un’intervista (in francese) di Marco Bechis a Lisetta Carmi sulle sue famose fotografie di Ezra Pound (2003).



lascia un commento