circospetto! genova «meglio che la franca brignola» *

«Primo: quello che c’è», il menu di Gomez, pizzeria italo-argentina

Pubblicato in epigrafia urbana da circospetto il 26 gennaio 2012

Corso Sardegna  (continua…)

Nando dalla Chiesa, “Natale in casa Pescetto”

Pubblicato in città da circospetto il 28 dicembre 2009

Ancora sul Natale, e questa volta non a proposito dei mercatini, anche se ci siamo lasciati la data alle spalle. L’occasione è un intervento di Nando dalla Chiesa, pubblicato su Repubblica (di carta) e sul suo blog. Il tema, se si volesse scherzare, sarebbe da catalogare sotto l’etichetta della “torta di riso” che è finita, dell’immagine che spesso la città dà di sé al resto del mondo con quella sua affabilità capace di cartavetrare i mobili. Intendevamo ripubblicarlo, visto che sul sito di Repubblica non c’era (e sul giornale del giorno prima, come si sa, ci s’involta il pesce) e l’abbiamo trascritto, salvo poi scoprirlo sul blog del dalla Chiesa medesimo (che da poco non è più consulente del Sindaco all’immagine della città – purtroppo, secondo noi – ma si occuperà solo della “Città dei Diritti”, vedi l‘articolo di qualche giorno fa di Wanda Valli).  Le righe che abbiamo tagliato per brevità, dunque, le trovate nel post dell’autore.

Chissà come sarà il Natale in casa Pescetto. Non è che una curiosa bizzarria. E ve ne spiegherò la ragione in questo raccontino autobiografico. L’altra sera, quella del grande gelo, sono arrivato a Principe verso le nove di sera. Viaggio avventuroso con premio finale: in stazione niente taxi e folto gruppo di viaggiatori in attesa. Decido di andare a piedi con il mio borsone per via Balbi ma, fatti pochi passi, iniziano ad arrivare folate di vento gelido. Cerco rifugio alla mia sinistra. Vedendo quattro o cinque ragazze sistemate su uno scalino che mi sembra proteggerle dal vento, ci salgo anch’io e mi metto dietro di loro, senza neanche rendermi conto di dove sono: ho gli occhi che lacrimano per il freddo e penso solo a quel che succede in strada. A un certo punto una voce furente mi assale da dietro. “Già non si può stare sullo scalino, ma dentro è veramente troppo.” Mi volto sorpreso e vedo uno con un camice verde e un distintivo da farmacista che mi guarda con astio. Oddio cos’ho fatto, penso. Lui imperversa: “Così mi fa aprire le porte automatiche.” Io realizzo di essere in un mini-atrio che dà sull’ingresso di una farmacia. [...] (continua…)

Il ritorno della perfida Albione: l’Independent ci “attacca”!

Pubblicato in città da circospetto il 18 agosto 2008

…o almeno questo è ciò che sembra che sia successo, se si dà solo una scorsa alla prima pagina (vedi sopra) del Secolo online. Ma se si va a leggere l’articolo del cosiddetto “attacco” (“Dio stramaledica gli Inglesi!”, strillava Mario Appelius) ecco cosa troviamo:

In Genoa, for example, it is now against the law to walk around with a bottle of wine or can of beer in your hand.

(continua…)

Cristoforo Colombo: è tornata British Airways, ma la torta di riso è finita

Pubblicato in città da circospetto il 6 aprile 2008

Anche qui la torta di riso è finita

“Genova, 4 aprile 2008 – Alle 13.45 di oggi è decollato dal Cristoforo Colombo di Genova il primo volo British Airways diretto a Londra Gatwick. Atterraggio previsto alle 14.45 (ora locale) dopo quasi 2 ore di crociera”, annunciava venedì scorso SoldiOnline.it, riportando un comunicato della compagnia aerea.

“L’atterraggio è avvenuto alle 14.45 (ora locale) dopo quasi 2 ore di crociera. British Airways celebra l’occasione lanciando una nuova tariffa promozionale da 47 euro (tariffa di sola andata, tasse e supplementi inclusi), per prenotazioni effettuate fino al 15 aprile 2008 per viaggiare in qualsiasi momento dell’anno”, faceva eco Il Secolo XIX, toccando un argomento che sta a cuore a tutti noi.

Entrambe le pagine riportano le dichiarazioni in managerese di Mark Moscardini, direttore commerciale di British Airways per Italia e Malta (“Assistiamo ad un trend positivo delle condizioni di mercato sia nel segmento leisure che in quello business”) e quelle di Marco Arato, presidente di Aeroporto di Genova S.p.A.:

Il ritorno di British Airways sulla storica tratta Genova-Londra rappresenta una tappa significativa nel percorso di crescita dell’aeroporto C. Colombo. Siamo peraltro convinti che l’offerta del prestigioso vettore inglese soddisfi una significativa domanda potenziale del mercato genovese e ligure e possa altresì contribuire allo sviluppo del traffico incoming dall’Inghilterra, soprattutto in questa fase di rilancio dell’economia e del turismo regionale.

Ed è proprio qui che casca il metaforico asino. Se si vuole contribuire allo sviluppo di questo benedetto traffico “in entrata” non si può – per continuare col loro linguaggio – ragionare soltanto top-down, ma pensare anche al bottom-up. Non solo decisioni dal vertice, quindi: bisogna in qualche modo far capire alla “base”, a chi lavora sul campo, che il cliente non è selvaggina di passo, un’anatra cui sparare perché tanto deve passare di lì nella sua rotta migratoria, attirato dal mare e dal sole e dalle bellezze architettoniche dei nostri antenati e che noi continuiamo a mungere. Il cliente non avrà sempre ragione, se lavori a contatto col pubblico, ma è pur sempre (a costo di fare un discorso da pensionati sull’autobus) la persona che ti paga lo stipendio… (continua…)

Un premio alla torta di riso, che non è finita

Pubblicato in eventi da circospetto il 13 novembre 2007

Questa sera alle 21 (ingresso libero sino a esaurimento posti, occhio) al Teatro della Gioventù di via Cesarea c’è la trentotteesima edizione del Premio regionale ligure, presentata da Vittorio Sirianni con Paola Gavarone. “Ideato da don Bruno Venturelli nel 1970 – spiega il comunicato – il premio ha l’obiettivo di assegnare riconoscimenti a liguri che si siano affermati in vari campi della scienza e della cultura nel senso più ampio del termine.”

Colorado Cafè 2007

Molto ampio: tra i premiati quest’anno troviamo Fabrizio Casalino, Andrea Ceccon ed Enrique Balbontin insieme col designer Gaetano Pesce, Giulio Magnanini per il settore musicale, la fotografa Giuliana Traverso, l’avvocato Cristina Rossello e lo scrittore Claudio Paglieri. “Casalino, Ceccon e Balbontin al termine della premiazione si esibiranno in La torta di riso è finita.”

Curiosa fine, “in gloria”, per uno sketch ruvido (qui su YouTube se ne può rivedere uno: “Quando se ne va questo crucco qua, belin..”) andato in onda in primavera su Italia 1, a Colorado Cafè e che ha portato (come si dice) alla ribalta nazionale le tante storie dell’orrore della nostra altrettanto ruvida (per essere gentili) ospitalità. Chi non ne ha da raccontare? Come quella del noto farinotto della zona di Corvetto, da cui sei andato a cena alle sette e mezza (alle sette e mezza!) perché si sa, è all’antica e i genovesi di una volta mangiano presto, e che ti ha servito dicendo “Se volesse mangiare un po’ in fretta…” e che un quarto d’ora dopo ha cominciato a mettere gli sgabelli sul tavolo, per intenderci.

A luglio entra in campo la Regione, che coglie al volo l’opportunità. “Infine i genovesi si autodenunciano: ‘Sì, con i turisti siamo maleducati’ scrive Raffaele Niri sul Venerdì di Repubblica. “Spot dei ‘nuovi comici’ liguri, su iniziativa della Regione, che usano la satira per denunciare la cafonaggine verso i visitatori. Per spingere albergatori e ristoratori a riscoprire le buone maniere. Anche perché conviene.”

La torta di riso è finita

“L’assessore regionale al Turismo della Liguria, Margherita Bozzano, aveva accolto le battute con ironia senza nascondersi che avevano un fondo di verità”, scriveva il Secolo XIX, e il comprensibile imbarazzo dell’ente è stato così superato cavalcando l’onda: “Anziché nasconderci, abbiamo deciso di uscire allo scoperto organizzando quattro serate, una per provincia, con gli stessi tre comici, aperte a tutti gli operatori turistici. Per sottolineare che la torta di riso non è finita”, ha spiegato Margherita Bozzano a Panorama. E così, tra ottobre e novembre si sono organizzati incontri d’un paio d’ore: faccia a faccia con l’assessore e i tre comici e, al termine, aperitivo con torta di riso (ovviamente) “per convincere albergatori, baristi, ristoratori a riscoprire il sorriso e le buone maniere nei confronti dei turisti”.

Il

La torta di riso non è finita ma lotta insieme a noi (potete rivederla su YouTube – uno degli sketch è stato visto in cinque mesi più di ottantamila volte) per il bene del turismo ligure? In effetti Roberta Milano, che insegna marketing, ha recensito sul suo blog una tappa del Torta di riso Tour, apprezzando l’uso di uno sketch “ad alta viralità” in un “molto interessante esperimento di comunicazione interna” (e riportando anche una delle poche voci dissonanti: “la Bozzano si preoccupa di fare cabaret in giro per la regione con lo spettacolo sulla torta di riso”, Matteo Marcenaro, UDC).

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