circospetto! genova «meglio che la franca brignola» *

Archeologia dei media: Università degli Studi di Genova, via Balbi

Pubblicato in città da circospetto il 26 novembre 2011

Le macchine da per scrivere non sono scomparse, alcune di esse sopravvivono nelle pieghe dello spazio-tempo della società. (continua…)

Umberto Eco e il mistero dell’antico collegio ebraico di via Balbi

Pubblicato in città da circospetto il 19 novembre 2010

de ferrari, il mistero ebraico e/o gesuita di via balbi

I gesuiti euclidei, ci ricordava qualche anno fa il musicista middlebrow Franco Battiato, vestivano “come dei bonzi per èntrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming.” “Si travestivano i gesuiti, come il portoghese De Andrade, nel 1624, e il pistoiese Ippolito Desideri, nel 1714, perché in quelle terre [l'Himalaya] il cristianesimo era considerato tra le ‘sette perverse e pericolose’”, ci spiega il giornalista Leonardo Bizzarro sul Venerdì di Repubblica in edicola oggi.

E chissà, magari i gesuiti si saranno travestiti anche da rabbini, o viceversa, nella Genova del Seicento. Il periodo, all’incirca, è lo stesso: chi, tra gli uni o gli altri, riuscì con tanta abilità a ingannare la ricca  famiglia Balbi e a spingerla a costruire il collegio nella via omonima? (continua…)

Via Balbi, Palazzo Reale visto dal Ministero dei beni culturali

Pubblicato in città da circospetto il 5 agosto 2010

Il Ministero per i beni e le attivita’ culturali, Mibac ha deciso di aprire la sua pagina ufficiale su youtube per promuovere il patrimonio culturale italiano attraverso i nuovi mezzi di comunicazione

recita la pagina di beniculturali su Youtube, nato un anno fa. Un esempio della sua produzione è il video dedicato al Palazzo Reale di via Balbi: belle immagini, con una voce fuori campo un po’ stile documentario sulla vita segreta dei castori. L’aspetto interessante è che ne sono presenti anche due altre versioni, con il commento in inglese e in francese.

Le gru che bloccano via Balbi (e le scuse dell’Istituto Brignole)

Pubblicato in città da circospetto il 3 agosto 2010

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ASP Emanuele Brignole - Azienda Pubblica di Servizi alla Persona
Avviso alla cittadinanza

A seguito di Ordinanza Comunale n. 181 del 29 giugno 2010 per la rimozione di una gru edile giacente presso un distacco dell’immbobile n. 9 di via Balbi si comunica che a partire dal giorno 26 luglio 2010 avranno luogo le operazioni propedeutiche allo smontaggio della stessa, che si concluderà presumibilmente in data 09 agosto prossimo venturo.

Si comunica che i cassonetti AMIU presenti in P.zza San Carlo non saranno fruibili dal 27 luglio al 08 agosto 2010 e che postazioni alternative di raccolta saranno posizionate presso: via Durazzo, Via Balbi (angolo P.zza Nunziata, Via Arsenale di Terra).

L’ASP E. Brignole si scusa con tutta la cittadinanza per gli eventuali disagi ad essa arrecati dalle sopra citate operazioni di adempimento all’ordinanza comunale, che si svolgeranno nei tempi più brevi possibili.

www.emanuelebrignole.it

Former Ghosts @ Balbi 4, dal diario del tour di Freddy Ruppert

Pubblicato in foto del giorno da circospetto il 11 maggio 2010

Via Disorderdrama [Facebook]: “SUNDAY, MAY 9, 2010. Tour Diary – Genoa

This tour with Parenthetical Girls has been totally insane, fun, and amazing.
So much good food, so many amazing people, so many great venues. So much has happened and everything is a blur it feels almost impossible to document it all here. [...] Today we played in an amazing museum in Genoa in the middle of the day (see photo above).
I feel really lucky to have been surrounded by so much beauty on this whole trip. (continua…)

|mu|mù – musica nei musei, Parenthetical Girls vs. Tamara Ferioli a Balbi

Pubblicato in arte, città, eventi, musica da circospetto il 9 maggio 2010

A maggio |mu|mù festeggia i Rolli Days dell’ 8 e 9 maggio.

Arte contemporanea, musica, teatro, animazioni e visite a tema negli antichi palazzi nobiliari genovesi, denominati “Palazzi dei Rolli”, oggi Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

I Palazzi dei Rolli, dimore eccellenti dei nobili genovesi del XVI secolo, un tempo estratti a sorte per accogliere gli ospiti illustri della città, caratterizzati dalla struttura articolata in atri, cortili, scaloni, giardini e ricchi di decorazioni interne, esprimono una singolare identità sociale ed economica che inaugura l’architettura urbana di età moderna in Europa.

DOMENICA 9 MAGGIO dalle ore 16 alle ore 19, Palazzo Giacomo e Pantaleo Balbi – Via Balbi, 4

Musica: Parenthetical Girl (USA), Former Ghosts (USA), Still Leven (ITALIA)
Arte: Tamara Ferioli “Poisonous Poise” – spine e corda su legno, site specific, 2009
“Il ritmo del dondolio dell’altalena richiama quello del tempo, il ciclo del giorno, delle stagioni e del respiro. Le spine, difesa naturale, creano un’azione ‘magica’ e grazie ad un artificio favoriscono una sorta di estasi.”

Courtesy ANDREA CIANI ARTE CONTEMPORANEA. Ingresso gratuito.

[L'evento su Facebook | Tamara Ferioli | Parenthetical Girls | Andrea Ciani ]

Alfredo Noack, “inventore” della Riviera, @ b.i.t.c.(h)

Pubblicato in fotografia, mostre da circospetto il 13 gennaio 2010

Prosegue, ma non sappiamo ancora per quanto (ha inaugurato il 19 dicembre) alla libreria Books in the Casba la mostra di fotografie (stampe d’epoca, non ristampe) di Alfredo Noack (1833-1895): immagini della città storica che ritornano, in qualche modo, nella stessa città storica. Scrive Wikipedia: Alfred Noack è stato

uno dei pionieri della fotografia. La sua opera è considerata una risposta al verismo pittorico ed artistico in auge specie nella parte finale dell’Ottocento. È sepolto nel settore protestante del cimitero monumentale di Staglieno i cui monumenti funebri furono uno dei soggetti da lui più amati.

E a proposito di Staglieno, fino al 28 gennaio in via Balbi 4 è aperta (lun/ven: 8.00-19.00 – sab/dom: chiuso) la mostra fotografica Il cimitero monumentale di Staglieno, patrocinata dalla Facoltà di Lettere e Filosofia: immagini di Studio6Genova (Fabio Palli, Claudio Colombo, Luca Paramidani, Roberto Ghiara) e di Bruno Ravera, Gilda Delucchi, Patrizia Murmura, Roberta Angelilli, Raffaello Franiuk, Roberta Boero.

Libreria Books in the Casba, Via di Prè 137r. Facoltà di Lettere e Filosofia, via Balbi 4.

Puntate precedenti

Cultura e outsider art, mash-up negli auguri di Natale di bitc(h)
Buenos Aires sola andata, Freddy Longo in mostra da b.i.t.c.(h)
Books in The Casba: Shhow, mani in movimento
Örvar Þóreyjarson Smárason, parole “scapigliate” + musica + aperitivo
Compleanno in the casba: fotografia, musica e aperitivi in via Prè
Sulla carta il rumore del punk, per trent’anni senza futuro
A Gentiluomo in the Casba

Nando dalla Chiesa, “Natale in casa Pescetto”

Pubblicato in città da circospetto il 28 dicembre 2009

Ancora sul Natale, e questa volta non a proposito dei mercatini, anche se ci siamo lasciati la data alle spalle. L’occasione è un intervento di Nando dalla Chiesa, pubblicato su Repubblica (di carta) e sul suo blog. Il tema, se si volesse scherzare, sarebbe da catalogare sotto l’etichetta della “torta di riso” che è finita, dell’immagine che spesso la città dà di sé al resto del mondo con quella sua affabilità capace di cartavetrare i mobili. Intendevamo ripubblicarlo, visto che sul sito di Repubblica non c’era (e sul giornale del giorno prima, come si sa, ci s’involta il pesce) e l’abbiamo trascritto, salvo poi scoprirlo sul blog del dalla Chiesa medesimo (che da poco non è più consulente del Sindaco all’immagine della città – purtroppo, secondo noi – ma si occuperà solo della “Città dei Diritti”, vedi l‘articolo di qualche giorno fa di Wanda Valli).  Le righe che abbiamo tagliato per brevità, dunque, le trovate nel post dell’autore.

Chissà come sarà il Natale in casa Pescetto. Non è che una curiosa bizzarria. E ve ne spiegherò la ragione in questo raccontino autobiografico. L’altra sera, quella del grande gelo, sono arrivato a Principe verso le nove di sera. Viaggio avventuroso con premio finale: in stazione niente taxi e folto gruppo di viaggiatori in attesa. Decido di andare a piedi con il mio borsone per via Balbi ma, fatti pochi passi, iniziano ad arrivare folate di vento gelido. Cerco rifugio alla mia sinistra. Vedendo quattro o cinque ragazze sistemate su uno scalino che mi sembra proteggerle dal vento, ci salgo anch’io e mi metto dietro di loro, senza neanche rendermi conto di dove sono: ho gli occhi che lacrimano per il freddo e penso solo a quel che succede in strada. A un certo punto una voce furente mi assale da dietro. “Già non si può stare sullo scalino, ma dentro è veramente troppo.” Mi volto sorpreso e vedo uno con un camice verde e un distintivo da farmacista che mi guarda con astio. Oddio cos’ho fatto, penso. Lui imperversa: “Così mi fa aprire le porte automatiche.” Io realizzo di essere in un mini-atrio che dà sull’ingresso di una farmacia. [...] (continua…)

Epigrafia urbana: accorato appello di vergine in via Balbi

Pubblicato in epigrafia urbana, mostre da circospetto il 15 marzo 2009

qualcuno lo inauguri!

…vergine e vandalo, però, a Palazzo Reale.

La scritta accanto, in realtà, è contro il precariato, e ci sono modi migliori per lottare che prendersela con la mostra Da Baroni a Piacentini, che

nasce con l’intento di presentare i restauri, appena ultimati, del Sacrario ai Caduti della I Guerra Mondiale nel cimitero monumentale di Genova – Staglieno, e di far conoscere la storia, le opere, la vita di quanti in Liguria, tra artisti, scrittori e soldati, parteciparono all’evento bellico [...] quali Umberto Boccioni, Eugenio Baroni, Umberto Calamida, Duilio Cambellotti, Giuseppe Caselli, Giuseppe Cominetti, Edoardo De Albertis, Marcello Dudovich, Eugenio Fuselli, Alberto Helios Gagliardo, Guido Galletti, Francesco Gamba, Giuseppe Giglioli, Riccardo Lombardo, Emilio Mantelli, Arturo Martini, Rubaldo Merello, Pietro Morando, Antonio Maria Morera, Cesare Musacchio, Plinio Nomellini, Marcello Piacentini, Gaetano Previati, Antonio Rubino, Antonio Giuseppe Santagata, Mario Sironi.

Leggi, scuola e manifestazioni: 23 ottobre, “oggi a lutto”

Pubblicato in città, eventi da circospetto il 25 ottobre 2008

Foto di un lettore

Lo sguardo del turista: navigare una città di cui non si sa nulla

Pubblicato in città, vita digitale da circospetto il 5 ottobre 2008

Anne Marie viene da Washington, è una geek, ama il gelato alla Nutella e tiene un blog di viaggio. Ieri ha lasciato Vernazza ed è venuta in città, armata della Lonely Planet, per scoprire che gli alberghi di cui aveva il numero di telefono erano al completo. E dato che Genova è una “moderately big city” sceglie la prima delle due stazioni maggiori (Brignole) e si mette in cerca.

After an hour of popping into hotels and having them laugh me out of the reception (apparently there is some kind of “boat thing” happening this weekend and everyone is completely full), I decide perhaps it would be best to try the hotels near the other station.

Ma è fortunata e trova una stanza in via Balbi. E finalmente parte il giro turistico: come naviga la città qualcuno che non la conosce?

I’m stuck with only a few helpful facts from Lonely Planet and since it hasn’t planned out a walking tour for me, I don’t really know what to do with myself. So I head back to the train station. There I find a map and a woman who speaks English who draws out a basic little tour of the city. [...] But, it’s a lot harder to tour a city when you know nothing about it and all you have is a cartoonish map to navigate around with. [...]

I quickly stumble upon a whole network of streets that are extremely narrow and only open to foot traffic. It’s like a giant, permanent marketplace. People are selling everything from clothes to food to knick-knacks. [...] I soon notice that there are quite a few ladies with their bras showing….and no nylons…and really, really tall shoes – aughck!

Continuando a leggere il suo post di ieri scopriremo come è riuscita a trovare la strada per uscire dai caruggi e tornare in albergo dove ha avuto la conferma, un po’ sconcertata, che negli hotel italiani “non c’è nessun orologio”. E oggi, Milano!

La foto del giorno. Via Balbi 5

Pubblicato in foto del giorno da circospetto il 13 gennaio 2008

Via Balbi 5, di momò, da Flickr 

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