Venerdì alternativo 1: American Hardcore alla Maddalena

VENERDì 10 APRILE, H.20.30
presso lo spazio di documentazione IL GRIMALDELLO
in via della Maddalena 81rproiezione del documentario: AMERICAN HARDCORE – THE HISTORY OF AMERICAN PUNK ROCK 1980-1986
“PIÙ DURO, PIÙ VELOCE, PIÙ AD ALTO VOLUME!”
“…l’hardcore punk non fu solo musica, ma una forma di protesta contro il regime conservatore del presidente americano Ronald Reagan, che qui viene raccontato dalla viva voce dei componenti delle punk band più importanti e da noti artisti quali Moby e Matthew Barney. Una scena che fu un vero e proprio pugno in faccia alle multinazionali della musica e al mainstream. Grazie al DO IT YOURSELF, si diffuse selvaggiamente in pochi mesi in tutti gli Stati Uniti costituendo il nuovo underground americano.
Colonna sonora di e interviste a: BLACK FLAG, MINOR THREAT, DOA, BAD BRAINS, CIRCLE JERKS, MDC, SSD, CORROSION OF CONFORMITY,SUICIDAL TENDENCIES, FLIPPER, CRO-MAGS, ADOLESCENTS, 7 SECONDS, MIDDLE CLASS, AGNOSTIC FRONT, MURPHY’S LAW, YOUTH BRIGADE, GANG GREEN.
La città post-umana: dal besagnino, un occhio da mangiare

Il verduraio è alla Maddalena e l’occhio in questione, di marshmallow (le “toffolette” di Snoopy), con tanto di braccine, è il Glotzer della Trolli. Su Flickr c’è un (nostro) intero set dedicato a immagini, scattate in città, di “volti e corpi trasformati dalla tecnica, dal trucco, dalla manipolazione digitale”.
Max Manfredi: questa sera La fiera della Maddalena… alla Maddalena
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Ho chiesto dov’è la strada per la fiera della Maddalena.
Ho chiesto qual’è la strada per la fiera della Maddalena.
Lontano i musicanti si sentivano a malapena.
Nei giorni che ogni momento era la diga di un fiume in piena.
Stasera concerto di Max Manfredi al Madeleine Cafè, la minuscola cave di (ovviamente) via della Maddalena, in attesa del nuovo disco.
La pubblicazione del disco è prevista alla fine dell’estate per Ala Bianca Group, distribuzione Warner, e giunge a quattro anni di distanza dall’ultimo lavoro, “Live in blu”. Quattro anni che sono stati caratterizzati da diversi riconoscimenti (dal Premio Mei come miglior solista italiano del 2005 al Premio Lunezia) e da una sempre più intensa attività concertistica in Italia (dall’Auditorium di Roma al Premio Tenco) e all’estero (fra l’altro, un intero tour nell’autunno 2007 in Francia, Belgio, Svizzera e Germania).
E sarà ci sarà (probabilmente) l’occasione di riascoltare, tra gli altri brani, La fiera della Maddalena, che Max incise nel 1994 con Fabrizio de André:
Nel 1993 (forse) Vanni Pierini, organizzatore del Premio Città di Recanati, si recò a far visita a Fabrizio De André in Sardegna. Fabrizio faceva allora parte della giuria Premio Città di Recanati. Vanni gli portò una mia cassetta e gliela fece sentire. Conteneva una serie di inediti ed era una registrazione casalinga. Fabrizio ne fu molto colpito e telefonò a Vanni proponendogli una cosa che poi non si fece per motivi di tournée: Fabrizio avrebbe dovuto accompagnarmi alla chitarra, senza avvertire prima i giornalisti, durante la successiva edizione del Premio Città di Recanati. In seguito si decise di cantare insieme una canzone nel CD che doveva uscire di lì a pochi mesi. E così abbiamo fatto.
La Madeleine Café, Via della Maddalena, 103R, info 010-246-5312 (foto de IlPigiamaDelGatto, da MaxManfredi.it). Altre date: domenica 13 al RainDogs-Music Arts & Barbera di Savona, martedì 15 al Bravo Cafè di Bologna con Filippo Gambetta e Matteo Nahum.
Centro storico, stasera ri-riapre l’Hop Altrove

Quello che rimane di Palazzo Fattinanti-Cambiaso, dopo i bombardamenti, è una loggia tardo-cinquecentesca di grande fascino che si affaccia su piazzetta Cambiaso e su via della Maddalena. Dopo un restauro a cura della Soprintendenza, ad opera dell’architetto Nicolò De Mari, gli spazi sono stati ristrutturati e arricchiti per l”Hop Altrove, che nel 2003 ha aperto con una sala teatrale al pianterreno e un bistrot al livello superiore, con la loggia a fare da atrio-foyer per le occasioni di spettacolo e d’incontro.
Dopo alcune stagioni di grande interesse – il direttore artistico era il regista Mario Jorio, che aveva compiuto la sisifica titanica impresa “mult-indisciplinata”, come la chiamava, faticando all’inizio persino per liberare la minuscola piazzetta con pavimentazione d’epoca dalle macchine parcheggiate – con spettacoli propri e compagnie ospiti, rassegne cinematografiche e di danza, le fortune dell’Hop Altrove si sono fatte più incerte, così come le sue aperture (e riaperture).
La notizia di oggi è arrivata via email: stasera l’Hop Altrove ri-riapre. Si comincia col bar, poi più avanti col ristorante e quindi con il cabaret (in questo momento non esportiamo forse artisti anche oltre il passo dei Giovi?) e musica dal vivo. E se il tempo regge, si può continuare a stare fuori.
Hop Altrove, Piazzetta Cambiaso 1, Genova, tel. 010 2511934.




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